Arriva il maxi progetto di rigenerazione urbana: hotel di lusso e opere pubbliche per riqualificare via Cavour

Interventi su un complesso immobiliare dismesso e riqualificazione della strada

Un intero isolato dimenticato, oggi simbolo di degrado, presto tornerà a nuova vita nel cuore di Roma. L’Assemblea Capitolina ha dato il via libera alla rigenerazione di sei edifici dismessi tra via Cavour, via Giovanni Lanza, via Sforza e Largo Visconti Venosa.

L’area, da anni abbandonata, sarà accorpata in un unico complesso e trasformata in una struttura ricettiva di livello internazionale, con un investimento di oltre 120 milioni di euro.

Grazie alla delibera approvata in Aula Giulio Cesare, sarà possibile procedere con un “permesso di costruire in deroga”, che consentirà non solo la nascita dell’albergo, ma anche una serie di interventi pubblici a beneficio dell’intero quartiere.

Il progetto prevede circa 150 camere, tra doppie, junior suite e suite, distribuite in un edificio totalmente riqualificato. Ai piani bassi e interrati troveranno posto spazi commerciali e funzioni pubbliche: un centro benessere, ristoranti, bistrot, cocktail bar, pasticceria e sale riunioni, accessibili anche ai cittadini. Sul brand aleggia ancora un velo di riservatezza, ma le trattative con LXR Hotels & Resorts by Hilton sarebbero ormai vicine alla conclusione.

Accanto al lusso privato, anche opere pubbliche destinate a rivoluzionare la vivibilità della zona. Via Cavour, oggi percorsa da migliaia di persone ogni giorno ma penalizzata da marciapiedi stretti e dissestati, sarà ridisegnata a misura di pedone: più spazio ai camminamenti, nuovi attraversamenti sicuri, arredi urbani e illuminazione rinnovata. Previsti inoltre interventi “green”: depavimentazione dell’asfalto sostituito con materiali permeabili, aiuole e alberi per ridurre le isole di calore.

“È un intervento che unisce rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio”, ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. “La nuova via Cavour dialogherà con il progetto del Centro Archeologico Monumentale (CArMe), restituendo ai cittadini e ai turisti un percorso diretto, sicuro e piacevole verso una delle principali porte d’accesso al centro storico”.

Un progetto che, nelle intenzioni, non sarà soltanto la rinascita di un isolato abbandonato, ma un tassello decisivo per restituire dignità e bellezza a uno dei quartieri più iconici della Capitale.


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