

"Entriamo nella fase finale dell'opera", ha detto l'assessore Segnalini
È arrivata in cantiere la “gigante d’acciaio” che segnerà la svolta definitiva dei lavori sul ponte Giulio Rocco.
Una gru da record, alta 53 metri e capace di sollevare fino a 700 tonnellate, servirà al varo dell’impalcato in carpenteria metallica già preassemblato. Un passo decisivo verso la riapertura dell’infrastruttura, chiusa ormai da quasi dieci anni.
“Con l’arrivo della gru entriamo nella fase finale di un’opera molto attesa dai cittadini – ha sottolineato l’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini –. Entro la fine del 2025 il ponte Giulio Rocco sarà finalmente riaperto al traffico”.
Un cantiere da 4,8 milioni di euro, finanziato da Regione Lazio e Roma Capitale e realizzato da Astral, che in queste settimane entra nel vivo. Ma i lavori avranno un impatto importante anche sulla mobilità cittadina.

Per consentire il posizionamento del nuovo ponte, la linea B della metropolitana si fermerà completamente sabato 6 e domenica 7 settembre.
Saranno attivati bus sostitutivi sulle tratte Rebibbia-Laurentina e Bologna-Ionio, con cambio obbligato a piazza Bologna per chi viaggia sulla B1.
Non mancheranno disagi: domenica 7, a causa della pedonalizzazione dei Fori Imperiali, i bus non potranno transitare dalla stazione Colosseo.
Lunedì 8 settembre lo stop sarà parziale: resterà chiusa la tratta San Paolo-Rebibbia/Ionio, mentre la circolazione sarà regolare tra San Paolo e Laurentina.
Nel weekend 6-7 settembre cambierà anche il servizio della ferrovia Roma-Lido. I treni viaggeranno solo tra Vitinia e Porta San Paolo, mentre la tratta Vitinia–Cristoforo Colombo resterà attiva.
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