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Arriva la sabbia del Sahara su Roma: superati i limiti di PM10

La determinazione dirigenziale emanata, venerdì 6 marzo, dal dipartimento Ambiente del Campidoglio segnala che la criticità potrebbe prolungarsi nelle prossime ore

Il cielo di Roma si tinge di giallo e il respiro dei cittadini si fa pesante. Negli ultimi due giorni, le centraline dell’Arpa Lazio hanno acceso il semaforo rosso in diversi quartieri della Capitale: le polveri sottili (PM10) hanno superato i limiti di legge, ma questa volta il colpevole non è il traffico né il riscaldamento domestico.

A intossicare l’aria è una cappa di sabbia proveniente dal deserto del Sahara, che trasporta con sé polveri sottili e rende l’atmosfera opaca e irrespirabile.

Una situazione naturale, ma non per questo meno insidiosa. La determinazione dirigenziale emanata oggi, venerdì 6 marzo, dal dipartimento Ambiente del Campidoglio segnala che la criticità potrebbe prolungarsi nelle prossime ore.

Dove l’aria pesa di più

I dati tra il 4 e il 5 marzo delineano una città in sofferenza:

  • Mercoledì 4 marzo: i quartieri a ridosso delle grandi arterie, come Preneste (Pigneto), Corso di Francia e Tiburtina, hanno registrato valori ampiamente sopra i 50 µg/m³. Gran parte delle altre stazioni erano comunque oltre i 40 µg/m³, mentre Villa Ada e Tenuta del Cavaliere hanno fatto eccezione.

  • Giovedì 5 marzo: lieve miglioramento generale, ma la centralina di Preneste resta oltre la soglia, confermandosi il punto più critico del monitoraggio.

immagine di repertorio

Le raccomandazioni del Comune

Nonostante l’origine naturale del fenomeno, il Campidoglio invita a misure preventive per proteggere i cittadini più vulnerabili:

  • Soggetti fragili: anziani, bambini e donne in gravidanza dovrebbero limitare le attività all’aperto e evitare sforzi fisici intensi, in particolare vicino alle strade principali.

  • Mobilità e riscaldamento: l’invito è a privilegiare i mezzi pubblici o la mobilità dolce, come bici e passeggiate, e a ridurre la temperatura dei riscaldamenti domestici e negli uffici, per non aggravare l’inquinamento locale.

Weekend sotto controllo

Gli esperti seguono costantemente i flussi d’aria dal Nord Africa. Il rischio è che la cappa di polvere persista per tutto il fine settimana, con possibile aggravamento della qualità dell’aria.

Se i valori di PM10 non dovessero rientrare spontaneamente sotto i 50 µg/m³, l’amministrazione non esclude l’adozione di misure più restrittive.

Roma, insomma, respira la sabbia del Sahara e impara a conviverci, tra cieli gialli, polmoni sotto stress e l’attenzione costante delle autorità.


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