Arte e cultura binomio vincente anche per i ragazzi della Scuola Media Statale Ferruccio Parri

I lavori dei ragazzi esposti ad “Effervescenze” dall'8 al 9 ottobre 2011 a Ponte di Nona
di Raffaele Marra - 10 Ottobre 2011

“Effervescenze creative unità di contrari”. E’ quello che campeggiava a caratteri cubitali sulla locandina che promuoveva l’evento tenutosi nel parcheggio del centro Commerciale Unico in zona Ponta di Nona.
Un laboratorio itirenante organizzato in quartieri periferici romani che mette a disposizione bellezza, arte e cultura agli abitanti, soprattutto alle nuove generazioni, nel tentativo di rivalorizzare il quartiere attraverso mezzi espressivi artistici e alla fruizione dell’arte in quanto "strumento di liberazione" per coloro che normalmente non vi avrebbero accesso.
E’ quello che ha spinto le Associazioni a partecipare a una serie di eventi realizzati sul territorio per contribuire all’integrazione territoriale e culturale nell’intento di riqualificare culturalmente le periferie urbane e suburbane delle varie borgate romane.

Una delle Associazioni coinvolte era la Centoxcentoperiferia (formata da Donatella Pinocci, Donatella Giordano, Arianna De Biasi, Simone Martinelli e Carla Pinocci), associazione artistica e culturale, nata dall’esigenza di creare una collaborazione tra artisti, associazioni, scuole, biblioteche e istituzioni, che ha presentato l’evento chiamato “Microcose”. Un’esposizione collettiva di micro opere di artisti affermati ed emergenti ai quali si sono affiancati gli elaborati realizzati dagli alunni delle Scuole Medie di Roma Franco Ferrara, Ferruccio Parri, Fedro, Giovanni Verga, Donatello, Savio, e il 145° Circolo didattico “Anna Magnani” di Roma.
Dall’esposizione delle micro opere è emerso oltre al talento l’entusiasmo e la dedizione dei piccoli partecipanti. Nell’ambiente è stato allestito un set fotografico dove i visitatori sono stati ritratti con una lente d’ingrandimento che ha alterato il proprio viso. Un’esperienza didattico – culturale che ha portato i “giovani” artisti a misurarsi con se stessi e le realtà del quartiere nella quale vivono.


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