Prima assemblea pubblica sul Parco di Centocelle 

Alessandra Noce, Comunità Parco Pubblico di Centocelle  - 8 Marzo 2017

Il 7 marzo 2017 presso la Casa della Cultura, si è tenuta l’assemblea pubblica sul Parco Archeologico di Centocelle.

Un’assemblea gremita, quasi storica, in uno spazio troppo piccolo per contenere tutti i partecipanti, cittadini, comitati e associazioni nonché rappresentanti delle Istituzioni, tra i quali l’Assessore alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Roma, il Responsabile del Dipartimento Tutela Ambientale Pelusi, i Presidenti e rappresentanti dei Municipi V, VI e VII.

Il quadro che ne esce è complesso, decisamente poco roseo.

Il degrado la fa da padrone come pure gli anni di incompetenza e lassismo della pubblica amministrazione, che salvo qualche intervento spot, spesso di fatto rimasto sulla carta, ha contribuito a trasformare per troppo tempo il Parco in una landa desolata nella quale purtroppo molti si sono sentiti padroni di fare quel che volevano.

I cittadini e le associazioni di fronte ai referenti dell’Amministrazione presenti, si sono dimostrati organizzati e puntuali nella descrizione delle, ormai annose, problematiche e dei danni arrecati all’ambiente e alla salute, insistendo soprattutto sulla necessità della bonifica di tutto il Parco e non del solo canalone oggetto dell’incendio e sulle problematiche annesse alla salute.

Neo che complica il tutto: la paventata necessità del COI Centro Operativo interforze del Ministero della Difesa, unico vero assente al confronto, di dover trovare una strada interna per il trasporto del massiccio nuovo contingente di 3500 dipendenti che saranno dislocati nella nuova sede, al fine, dicono, di non peggiorare la situazione del traffico in un’area oltremodo già congestionata. A parere di molti, e nostro, di fatto ciò getterebbe le basi per una servitù di passaggio ad uso privato in un Parco Pubblico, proprio in un’area naturale particolarmente  bella e ricca di biodiversità.

Meno propositivo il fronte della riqualificazione del Parco che, se da una parte ha visto annunciare, a voce del Presidente Municipio V, la tanto attesa realizzazione a partire da novembre prossimo e a cura della Sovraintendenza, del progetto di recupero della Villa della Piscina (utilizzando i fondi a suo tempo stanziati in bilancio), dall’altra ha prospettato le sole ipotesi di presa in carico della villa archeologica Ad Duos  Lauros, e di un presidio sul Parco a cura della Guardia forestale, probabilmente in cambio di un ampliamento degli spazi ad uso del Ministero della Difesa.

Se ne esce con la prospettiva di un futuro tavolo periodico di confronto con l’Assessore comunale alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari e i tecnici attraverso un nuovo strumento, l’Osservatorio ambiente-salute, con il quale, speriamo, i cittadini  saranno messi in grado di condividere i processi  decisionali sul Parco.

Il Parco di Centocelle “militarizzato” è quindi il nuovo spettro dei cittadini che vedono, in un futuro non tanto lontano, i rischi di un’area di verde pubblico sempre più asservita all’uso dei militari, i cui fondi fanno gola ad un’amministrazione comunale atterrata dalle esigenze di bilancio e permanere tutti gli interrogativi sulla volontà/capacità di realizzazione degli obiettivi cari alla cittadinanza: rispetto della salute, dell’ambiente, fruibilità della bellezza dei luoghi e delle risorse storico archeologiche: un immenso potenziale attrattivo per la cittadinanza e il turismo locale e non.

Pertanto continueremo, insieme alle altre associazioni e comitati del territorio, in un atteggiamento altamente propositivo e collaborativo con l’Amministrazione, centrale e periferica, senza mancare però di obiettività e senso altamente critico.


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