

Approvato il parere sul bilancio e un emendamento da 1 milione di euro a sostegno dei piccoli Comuni
È stata una seduta destinata a segnare un prima e un dopo nella storia del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio.
Nell’Aula consiliare della Regione, nel pomeriggio del 16 dicembre, il CAL ha compiuto un passaggio che va oltre il valore formale degli atti: ha trasformato il confronto istituzionale in decisioni concrete, risorse reali e attenzione tangibile per i territori più fragili.
Al centro dei lavori, l’approvazione del Parere obbligatorio unico sulla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale 2026-2028, sulla Legge di stabilità regionale 2026 e sulla Legge pluriennale di bilancio 2026-2028.
Un giudizio positivo, quello espresso dal CAL, su una manovra definita improntata a rigore, equilibrio finanziario e sostegno allo sviluppo locale.
Ma il momento politicamente più significativo è arrivato con l’approvazione di un emendamento alla Proposta di Legge regionale n. 237/2025, la Legge di stabilità 2026. Un emendamento che porta con sé un segnale concreto: un milione di euro destinato ai piccoli Comuni montani del Lazio per il potenziamento del servizio di trasporto scolastico, attraverso modifiche alla legge regionale sulla tutela e valorizzazione dei piccoli Comuni.
Un passaggio tutt’altro che simbolico. L’emendamento approvato dal Consiglio delle Autonomie Locali entrerà ora nel percorso consiliare regionale per l’esame e la definitiva approvazione all’interno della legge di bilancio.
Per la prima volta, il CAL non si limita a esprimere un parere, ma contribuisce in modo diretto alla costruzione della manovra finanziaria regionale.
Il risultato è il frutto di un lavoro avviato mesi fa. Un percorso di interlocuzione istituzionale iniziato nell’estate con l’Assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini, proseguito con un tavolo tecnico-istituzionale nel mese di ottobre e seguito passo dopo passo dal CAL fino all’approdo nella manovra. Un dialogo continuo, che segna un cambio di passo nei rapporti tra Regione e autonomie locali.
A sottolineare il valore politico e istituzionale della giornata è stata la Presidente del CAL Lazio, Luisa Piacentini, che ha parlato di un segnale atteso da tempo:
«Quello approvato oggi è un segnale di grande attenzione della Regione Lazio verso i piccoli Comuni e le aree interne. È la conferma di una sensibilità concreta nei confronti di Sindaci e amministrazioni che operano quotidianamente in condizioni di maggiore difficoltà, spesso ostacolati da una cronica carenza di risorse. Il contributo è mirato ai servizi scolastici e avrà una portata ampia, capace di coinvolgere tutti i Comuni interessati. Particolare attenzione è stata riservata anche al tema del dimensionamento scolastico, centrale per garantire il diritto allo studio e contrastare lo spopolamento delle aree montane e interne».
Soddisfazione condivisa anche dal Vicepresidente del CAL, Gianmarco Florenzani, che ha evidenziato il cambio di paradigma:
«Siamo di fronte a un risultato importante che premia il lavoro serio e costante del Consiglio delle Autonomie Locali. Per la prima volta il CAL non solo viene ascoltato, ma contribuisce in modo diretto e incisivo alla costruzione del bilancio regionale. Un confronto avviato mesi fa si è tradotto in risorse reali per i territori. Questo è solo un punto di partenza».
La seduta, con Sabrina Verri nel ruolo di relatrice, si è svolta alla presenza della struttura amministrativa del CAL, rappresentata dal dirigente Giulio Naselli di Gela, e ha visto l’intervento dell’Assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini. L’assessore ha ribadito il valore delle politiche di coesione territoriale, annunciando ulteriori interventi su viabilità rurale, edifici di culto e luoghi della cultura.
Righini ha inoltre richiamato l’attenzione sul Fondo di Coesione regionale, pari a 486 milioni di euro:
«Si tratta di risorse che non rappresentano debito per la Regione e che vogliamo redistribuire ai Comuni come ricchezza territoriale. L’emendamento presentato dal CAL entrerà a pieno titolo nella legge di bilancio ed è un segnale ulteriore di attenzione verso il Consiglio delle Autonomie Locali».
Nel suo intervento conclusivo, la Presidente Piacentini ha ribadito la natura istituzionale del CAL, non priva di una nota critica:
«Il CAL non è luogo di contrapposizione politica, ma di rappresentanza dei territori. Proprio per questo non posso nascondere il dispiacere per l’assenza di parte dell’opposizione in una seduta di tale rilevanza istituzionale. Resto tuttavia fiduciosa che in futuro si possa rafforzare la partecipazione, per il bene di tutti i territori del Lazio».
Alla seduta hanno preso parte le principali rappresentanze degli enti locali del Lazio – UPI, UNCEM, ANCI, AICCRE, Comunità Montane, Province e Comuni – conferendo all’incontro un’elevata rappresentatività territoriale.
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