

L’iniziativa rientra nella campagna “Roma Parchi Sicuri”, il progetto targato Azione che punta i riflettori su sicurezza e decoro nelle aree verdi della città
Sacchi in mano, guanti e tanta determinazione. Sabato 27 settembre consiglieri, militanti e semplici cittadini si sono ritrovati al Parco del Pineto, all’Aurelio, per dare un segnale concreto: rimboccarsi le maniche e ridare dignità a uno degli spazi verdi più belli – ma spesso dimenticati – della Capitale.
L’iniziativa rientra nella campagna “Roma Parchi Sicuri”, il progetto targato Azione che punta i riflettori su sicurezza e decoro nelle aree verdi della città.
Dopo aver raccolto rifiuti e sistemato l’area lungo via della Pineta Sacchetti, i volontari hanno dato vita a un flash mob davanti alla Casa del Parco, la biblioteca comunale chiusa ormai da anni. “Un presidio culturale e sociale che deve riaprire”, hanno sottolineato i promotori.
“Vogliamo riportare al centro delle scelte amministrative il tema della sicurezza e del decoro nei parchi e nei quartieri di Roma. Non ci possono essere zone franche”, hanno dichiarato Alessio D’Amato, segretario romano di Azione, insieme ai consiglieri capitolini Flavia De Gregorio e Antonio De Santis e alla consigliera municipale Claudia Finelli.
La campagna chiede presidi fissi della Polizia locale, più illuminazione, telecamere di sorveglianza e interventi immediati per prevenire degrado e insicurezza. “Accogliamo con favore il progetto 100 Parchi per Roma del sindaco Gualtieri – spiegano i consiglieri – ma non basta. Roma ha già a disposizione 500mila euro per impianti di videosorveglianza, ottenuti da un emendamento di Azione in Regione: ora bisogna usare queste risorse subito”.
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