Barriere architettoniche, primato del Municipio X: Ostia adotta il Peba. Ma sui fondi è autocostruzione

Presentato il primo stralcio del Piano per l'abbattimento degli ostacoli fisici e sensoriali: il territorio lidense è il primo a Roma ad applicare la legge del 1986

Un passo di civiltà atteso da quasi quattro decenni che trasforma il Municipio X nel primo territorio di Roma Capitale ad applicare le norme sull’accessibilità universale previste dalla legge 41 del 1986 e dalla legge 104 del 1992.

È stato presentato nell’Aula consiliare di Ostia il primo stralcio del PEBA (Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), lo strumento strategico volto ad individuare e rimuovere progressivamente ostacoli fisici, gradini, marciapiedi fuorilegge e barriere sensoriali.

All’appuntamento istituzionale hanno preso parte il Presidente del Municipio X, Mario Falconi, e gli assessori promotori Denise Lancia (Politiche Sociali e Pari Opportunità) e Guglielmo Calcerano (Lavori Pubblici e Patrimonio).

Il testo del piano porta la firma dell’architetta Alice Buzzone, Segretaria dell’Ordine degli Architetti di Roma ed ex coordinatrice dell’Osservatorio Accessibilità dell’OAR, ed è il frutto di un percorso partecipato durato quattro anni insieme alla Consulta municipale per la disabilità, alle commissioni competenti (guidate dai consiglieri Mirella Arcamone, Leonardo Di Matteo e dal compianto Luigi Saito) ed alle associazioni di categoria.

Lo storno dei fondi manutenzione ed il quadrante di Ostia Centro

Dietro il traguardo rivendicato dall’amministrazione lidense emerge tuttavia una nota critica sulla gestione delle risorse capitoline: il bilancio di Roma Capitale non prevede capitoli di spesa specificamente dedicati alla redazione dei PEBA nei singoli Municipi.

Per finanziare gli studi tecnici, la giunta locale ha dovuto ricorrere ad una variazione di bilancio stornando una quota dei fondi riservati alla manutenzione delle strade.

La prima fase di pianificazione è stata quindi concentrata nell’area a più alta densità abitativa e di servizi di Ostia Centro:

Edifici pubblici e presidi sanitari: garantiti i percorsi tattili e le rampe d’accesso per il Palazzo del Governatorato (sede degli uffici anagrafici) e per l’Ospedale Grassi;

Poli commerciali e della socialità: messa in sicurezza dei collegamenti lungo le vie dello shopping, l’isola pedonale di Piazza Anco Marzio ed il Pontile di Ostia;

Nodi di scambio e trasporti: integrazione con le tre stazioni della ferrovia Metromare ricadenti nel perimetro (Lido Nord, Lido Centro e Stella Polare), rendendo la zona fruibile per i viaggiatori con disabilità.

Lancia e Calcerano: «Appello a Gualtieri: servono risorse vincolate per tutti i Municipi»

Se l’avvio del piano risolve le criticità del nucleo urbano principale, la situazione rimane complessa nelle periferie interne dell’entroterra lidense, dove in diversi quartieri mancano persino i marciapiedi di base.

Denise Lancia (Assessora alle Politiche Sociali): «Festeggiamo una vittoria collettiva. Ci sono voluti quattro anni di lavoro ma da oggi il Municipio X guida la Capitale nella progettazione di scivoli, mappe tattili ed elevatori per garantire il diritto alla mobilità autonoma».

Guglielmo Calcerano e Denise Lancia: «L’atto approvato in Giunta municipale verrà trasmesso direttamente al Sindaco Roberto Gualtieri ed all’Assemblea Capitolina. Chiediamo che Roma Capitale metta a disposizione di tutti i Municipi fondi vincolati sia per la progettazione dei PEBA che per il successivo finanziamento dei cantieri. Rendere Roma una città a misura di tutte e tutti non è solo un obbligo di legge, ma un dovere morale verso la comunità».

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Un commento su “Barriere architettoniche, primato del Municipio X: Ostia adotta il Peba. Ma sui fondi è autocostruzione”

  1. Campioni di promesse, ma sul territorio poco e niente. Ordinaria amministrazione, asfaltate le strade del centro, non tutte. Tutto è rimasto come prima. Peccato si poteva e si doveva fare di più. Brutta copia dell’amministrazione precedente.

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