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Basket: dopo 25 anni il derby è amaro per la Virtus battuta dalla Solsonica

Rieti corsara nella capitale 76-86. Superlativo Finley, espulso Repesa

1- Tiro libero per Rieti nell’allungo finale

ROMA (28 ottobre) – Uno di quei derby che la città attende da un quarto di secolo ma che quando arriva, speri che passi un altro quarto di secolo prima di rivedere una Virtus così brutta. Il Palalottomatica è in festa nell’accogliere quasi duemila tifosi aretini su un totale di 6.500 spettatori. L’atmosfera è quella delle grandi partite ed il pubblico risponde con una buona presenza sugli spalti.
Roma proviene da due vittorie consecutive in campionato e con in mente ancora l’ottimo esordio in Eurolega contro il Pana sfiorando l’impresa di soli 3 punti. Rieti invece arriva dalla vittoria casalinga con Teramo.

Inizia la partita; Ukic, Gabini, Ray, Lorbek ed Hawkins vengono mandati in campo da coach Repesa. Il primo periodo ha un solo aggettivo: disastroso per Roma. Roma non ne mette dentro una. Due punti nei primi 5 minuti poi il black out totale. Rieti prende confidenza con il canestro mentre Roma è inchiodata al palo. La Virtus tira nei primi dieci minuti con un orribile 2/17 mentre coach Lardo dà fiducia ad Helliwell e Sow che lo ripagano completamente. Rieti al termine dei primi dieci minuti è in vantaggio di 17 (6-23). Il Palalottomatica è ammutolito, i tifosi ospiti sono in delirio.
Il secondo quarto però è il periodo della rinascita capitolina. Roma accende il turbo e finalmente le triple ed i canestri cominciano ad entrare. La Solsonica rimane spaesata per oltre 5 minuti, non riuscendo a prendere le giuste misure in difesa e soffrendo la differenza di potenziale offensivo di Roma. Nei primi 5 minuti del secondo quarto Rieti segna quattro punti contro i 15 di Roma. La Virtus Lottomatica va al riposo con un passivo tutto sommato accettabile (-7).
Nel terzo periodo Roma non accenna ad alzare il piede dall’acceleratore e dopo nemmeno 2 minuti arriva il canestro del sorpasso ad opera del play croato Ukic (43-42). Adesso sono i tifosi di casa a far sentire la loro voce. Il match appare in discesa per la Virtus che dopo aver recuperato oltre 20 punti ora aspetta solo il crollo psico-fisico di Rieti. Ma non è affatto così. Giachetti palla in mano subisce fallo non fischiato dal sig. Mattioli e Repesa sbotta. Tecnico ed espulsione per l’allenatore dei romani. Tiri liberi come se piovesse per Rieti che ritorna a +9. Roma rischia il tracollo.
Si va agli ultimi dieci minuti con Roma che ha la strada tutta in salita. Prova con Lorbek a rimettersi in carreggiata. A tratti ci riesce, ma la Solsonica riesce sempre a tornare a debita distanza. Negli ultimi minuti Hawkins perde palla da solo a metà campo e decreta così la prima sconfitta casalinga stagionale. Per Rieti è festa grande dopo una vittoria meritata e sudata che lancia la Solsonica ad otto punti in classifica, proprio accanto alla Virtus.

VIRTUS: Lorbek 16, Ukic 16, Gabini 11, Stefansson 11
SOLSONICA: Finley 20, Sow 18, Carter 11, Hurd 11

RISULTATI: Milano-Treviso 88-84, Roma-Rieti 76-86, Napoli-Montegranaro 95-101, Biella-Varese 81-65, Cantù-Teramo 87-88, Scafati-Siena 78-97, Capo d’Orlando-Udine 100-72, Upim Bologna-Avellino 70-91, Pesaro-La Fortezza Bologna 102-82.

CLASSIFICA: Siena 14, Biella 10, Teramo 10, La Fortezza Bologna 8, Cantù 8, Udine 8, Roma 8, Rieti 8, Montegranaro 8, Capo d’Orlando 8, Pesaro 8, Avellino 6, Teviso 4, Varese 4, Upim Bologna 4, Scafati 4, Milano 4, Napoli 2.

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