Bastardi senza amore, intervista a Simona Sparaco

Nuovamente in libreria, dopo il grande successo del suo primo romanzo "Lovebook"

"Il Tempo vissuto senza amore è solo tempo perso". Questo l’incipit della storia raccontata dalla scrittrice Simona Sparaco, nel suo nuovo romanzo "Bastardi senza amore", edito da Newton Compton.
Simona torna nuovamente in libreria, dopo il grande successo del suo primo romanzo "Lovebook", questa volta accompagnando il lettore nella rincorsa contro il tempo del protagonista Svevo Romano.
Svevo è il classico uomo che non deve chiedere mai: narcisista e superficiale, con una carriera in costante ascesa, sempre circondato da donne bellissime e pronte a tutto per preservare il loro aspetto fisico, con cui ama trascorrere serate nei locali più esclusivi del mondo, a base di sesso e stupefacenti. Finché un giorno, all’imbarco di un aereo che deve portarlo dalla bellissima amante parigina, quel tempo che lui crede di poter controllare inizia a giocargli un tiro mancino. Svevo, di colpo, si ritrova costretto ad una frenetica corsa per salvare tutto quello che ha sempre ritenuto importante, ma il tempo sembra spazzare via ogni cosa, facendo luce su un passato difficile e sullo squallore della sua esistenza. Solo quando incontrerà, come per incanto, lo sguardo di una donna completamente diversa da quelle di cui si è sempre circondato, il tempo sembra riprendere il suo regolare corso. Sarà proprio lei ad aiutarlo nel comprendere ciò che conta veramente nella vita, un significato che va ben oltre i confini del tempo e dello spazio.

Abbiamo incontrato la scrittrice romana, che ci ha parlato del suo nuovo romanzo e del suo rapporto con la società moderna, immersa nella frenesia e nella corsa costante contro il tempo.

Bastardi senza amore di Simona Sparaco, edito da Anagramma-Newton Compton, Roma 2010, pag. 183 prezzo E 14.90.

Simona com’è nata l’idea di raccontare la storia di "Bastardi senza amore"?

Il progetto di raccontare la storia di Svevo è nata diversi anni fa, quando mi sono interrogata sul modo di vivere della società moderna. Dove ormai il nostro modo di concepire il tempo, non si sviluppa più in maniera pacifica, ma come una corsa frenetica verso il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Nei ringraziamenti del tuo libro hai inserito coloro che ti hanno aiutato nell’ardua ricerca del titolo. Cosa ti ha fatto scattare la scintilla e capire che questa era la frase giusta, per racchiudere il concetto della storia?

In realtà il titolo è stata un’idea dell’editore, che ha trovato nella frase "Bastardi senza amore" un forte richiamo commerciale per i lettori. Anche se magari io avrei preferito, dare vita ad un titolo che ponesse in primo piano il protagonista o il suo rapporto con il tempo.

Il coprotagonista, nonché antagonista, di Svevo nel romanzo è il Tempo che sembra porgergli il conto, nel momento in cui la sua vita appare perfetta. Ma Simona che rapporto ha realmente con il tempo che passa?

Il tempo che passa mi spaventa, soprattutto, nei periodi in cui sono assalita dall’ansia e vivo una situazione sentimentale complicata, proprio in quei momenti sento il costante bisogno di riempire i mie spazi. Ma quando vivo una situazione affettiva equilibrata il fattore tempo non mi crea alcun tipo di problema, cerco di vivere ogni istante nel migliore dei modi.

Spesso il protagonista si rivolge al Tempo come fosse una persona fisica. Se tu potessi dare un volto al tempo, quale sarebbero le sue sembianze?

Svevo si rapporta con il tempo come fosse un dio, un’entità superiore che lui sente di poter tenere sotto controllo. Proprio mentre sviluppavo la storia, ho immaginato che il tempo potesse essere incarnato dalla figura di una divinità, con il potere di mettere sotto scacco il protagonista.

Nel corso della storia Svevo si trova spesso implicato in situazioni ambigue, legate ad uso di stupefacenti e ricatti a sfondo sessuale. Sei stata ispirata dalle recenti notizie che sono apparse sulle pagine dei quotidiani?
Soprattutto credi che per arrivare al potere, in questo momento storico, sia necessario sottostare a questo tipo di ricatti e stili di vita?

La decisione di inserire il protagonista in questo mondo è nata molto tempo prima delle vicende apparse sui giornali nel corso di quest’anno. Anche se penso che ciò che ci è stato raccontato dai giornalisti non è nulla di nuovo, alcune di queste storie erano già note a molti. Purtroppo, in questo periodo, molti si abbassano ad essere servi del sistema che impone la trasformazione in persone pronte a tutto pur di arrivare in alto, anche con azioni immorali.

Un altro argomento di attualità che incontriamo leggendo "Bastardi senza Amore"è quello dell’abuso della chirurgia estetica, da parte delle donne che circondano Svevo pronte a tutto per rimanere perfette.
Tu, che lavori anche come autrice televisiva, pensi che realmente i modelli che vengono proposti nei programmi tv e sulle copertine dei giornali influenzino le giovani donne?

In questo nuovo lavoro, casualmente, mi sono ritrovata a descrivere varie tipologie di donna. Quelle che spiccano maggiormente sono le donne che Svevo definisce "Buie", quelle che fanno parte della sua vita per una sola notte e non hanno la possibilità di mettere in mostra le loro capacità intellettive, ma solo quelle fisiche. Proprio per questo puntano tutto sull’aspetto fisico, utilizzando la chirurgia plastica come mezzo per combattere il tempo che passa. Ma una delle figure che emerge è anche quella della donna in carriera, che ha sacrificato tutto la sua vita per poter arrivare al potere e non essere da meno dell’uomo. L’unica vera donna presente nella storia è Isabelle, colei che salverà la vita di Svevo, rappresentando la maternità, l’equilibrio e l’intelligenza. Una persona in pace con se stessa ed il mondo, che ama arricchire la sua cultura personale attraverso libri e film.

Se "Bastardi senza amore" approdasse al cinema, chi vedresti nei panni di Svevo?

Nell’interpretare il personaggio di Svevo sul grande schermo, tra gli attori italiani vedrei bene Stefano Accorsi o Riccardo Scamarcio. Mentre per quanto riguarda gli attori stranieri non ho in mente un nome in particolare, ne vedrei molti nei panni del protagonista.

Il tuo primo romanzo "Lovebook" è stato un grande successo, un giorno potremo vederlo sul grande schermo?

Questo è un progetto che spero vada in porto, visto che la scrittura dei miei romanzi risulta sempre molto cinematografica. Anche se per quanto riguarda "Bastardi senza amore" sono molto legata alla storia, non so se sarei pronta a sacrificare qualcosa per il grande schermo.

Dopo questi due grandi successi, nel tuo futuro ci sono altri progetti, magari il seguito della storia d’amore tra Edoardo e Solidea?

Per il momento sono impegnata su altri fronti lavorativi, ma non escludo di poter mettere in cantiere il continuo della storia d’amore tra Edoardo e Solidea.

 

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