

Nel consiglio comunale capitolino
«Subito il gruppo del Partito Democratico in Aula Giulio Cesare». Pino Battaglia, capogruppo dell’Ulivo, lancia la sua proposta in un colloquio con il Corriere della Sera e spiega che «è previsto solo un passaggio tecnico istituzionale: nei prossimi giorni riunirò il gruppo, acquisirò il consenso di tutti i consiglieri, che è fuori discussione, e a quel punto lo comunicherò al presidente dell’Aula Giulio Cesare».
I tempi? Tutto entro la prossima settimana. «Il risultato straordinario delle primarie è sotto gli occhi di tutti», e merita una risposta adeguata. Nei prossimi giorni, aggiunge Battaglia, «intendo scrivere una lettera a tutti i gruppi dell’Ulivo nei 19 municipi perché ovunque avvenga la stessa cosa».
D’accordo i consiglieri capitolini dell’Ulivo. Secondo Massimiliano Valeriani, «il via libera in tempi brevissimi al gruppo del Partito Democratico in Campidoglio non è solo una risposta doverosa agli oltre 200.000 romani che domenica hanno partecipato alle Primarie, ma il segno visibile che per il gruppo unico dell’Ulivo è finita la fase di rodaggio. Con la nascita del Pd possiamo chiudere il processo di unificazione portato avanti nel lavoro comune di questi mesi». E «la coesione dei consiglieri che lavoreranno fianco a fianco nel gruppo del Partito Democratico rappresenta un rafforzamento di tutto il centrosinistra».
«Altro che fusione a freddo di due apparati – esclama Paolo Masini – le tante persone che hanno riempito i seggi domenica scorsa dimostrano che il partito democratico esiste già e cammina con le loro gambe e con le loro intelligenze». Bene, quindi, la proposta di Battaglia. Anche perché «le primarie hanno riconosciuto al sindaco Veltroni un ruolo che, siamo certi, egli saprà svolgere al meglio come al meglio ha svolto, e svolgerà ancora, il compito di primo cittadino della capitale; un motivo in più per sostenerlo in consiglio comunale come Partito Democratico».
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