Benvenuti a Castel Verde B4, il Terzo Mondo 2.0

Un quartiere che non ha servizi, quasi come fosse abbandonato
Manuel Marchetti - 29 Luglio 2015

Il Terzo Mondo ci sembra una realtà così lontana dalla nostra. Troppo evoluti noi, troppo tecnologici noi. Eppure un quartiere di Roma è proprio un piccolo Terzo Mondo: primitivo, improduttivo, desolato.

E’ questa la realtà che vive Castelverde B4. Strade mai completate del tutto, lasciate con un letto di asfalto grezzo, oppure con del terriccio, tombini che sono rialzati rispetto al manto stradale e che inducono i cittadini ad uno slalom forzato per non incorrere in danneggiamenti alle vetture.

Non è tutto qui, nel “Lotto IP” i cittadini non hanno un allaccio alla luce e all’acqua e perciò utilizzano ancora quella di cantiere anche se pagano regolarmente le tasse e, dulcis in fundo, non hanno il collegamento telefonico a casa, in pratica se non ci fossero stati i cellulari avrebbero dovuto affidarsi ai piccioni viaggiatori. Senza escludere, tuttavia, che una persona anziana potrebbe non avere molta dimestichezza con un cellulare. Tutto questo insieme di fattori ha fatto crollare il numero delle famiglie che vivono sul posto da 32 a 4.

Capitolo servizi. Nel quartiere sono presenti il capolinea del bus 075 (non vicinissimo) ed un bar. Scordate banche, poste, parrucchieri, alimentari, giornalai ecc. i servizi iniziano e finiscono in quel bar.

Foto dalla pagina Facebook Castelverde-B4

Foto dalla pagina Facebook Castelverde-B4

Abbiamo voluto contattare telefonicamente, in esclusiva, il Presidente del Comitato Cittadini Colle Degli Abeti, il Sig. Federico Verdicchio, per avere una dichiarazione autorevole: “Purtroppo alcune famiglie sono in queste condizioni da diversi anni, dal 2004-2005. Tutto il caos è cominciato quando ci sono stati dei problemi per degli espropri dei terreni ed i costruttori da li in poi si sono messi di traverso chiudendo i rubinetti.

Ovviamente se il quartiere non si sviluppa del tutto, i servizi non arrivano, e se questi ultimi non arrivano la situazione diventa invivibile come adesso. Alcuni cittadini si sono attrezzati per farsi la loro strada con un brecciolino, precisamente Via Madre Teresa Napoli, nel comparto G, ed hanno riqualificato un’area adiacente creando una sorta di giardino. Non è stato uno scherzo perché hanno sborsato 7.000 euro e perciò una media di 500 euro a famiglia.

La risposta del Sindaco -continua Verdicchio- non ci è sembrata molto dettagliata e precisa quando gli abbiamo mandato il video per mostrargli come era possibile tutto questo. Non abbiamo avuto garanzie di nessun tipo e si è rimasti un po’ sul vago. L’unico segnale concreto lo abbiamo avuto con l’asfaltatura della complanare Via Liberti che per noi è stata come una vittoria anche se manca tantissimo da fare. Al momento rimaniamo qui in attesa di risposte chiare, la situazione mi sembra che già lo sia abbastanza e perciò non c’è da aggiungere molto.”

Eccolo lo scenario di Castel Verde B4, sembra quasi un quartiere fantasma dove, comprensibilmente, nessuno si azzarda ad aprire una nuova attività e quel processo di urbanizzazione, essenziale per la vita quotidiana, non ce la fa proprio a spiccare il volo. E’ come un ingranaggio bloccato e se non arriverà un segnale esterno la situazione molto difficilmente potrà migliorare.

Noi di Abitare a Roma abbiamo preso l’impegno di continuare a monitorare la situazione, per dare voce a chi, fino a prova contraria, è stato lasciato solo, i cittadini. Una delle poche certezze è la difficoltà di vivere in quelle condizioni estreme, anche perché, voi la chiamereste vita?


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