Biblioteca Raffaello, riaperta al pubblico, rinnovata e ampliata

Sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19, il sabato dalle ore 9 alle ore 13
Angelo Cinat - 26 Marzo 2019

L’inaugurazione del 22 marzo mattina è stata l’occasione per festeggiare con gli utenti la riapertura della struttura dopo i lavori di ampliamento e ristrutturazione.
Sono intervenuti il Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo, la Presidente del Municipio VII Monica Lozzi, l’Assessore alle Politiche della Scuola, Edilizia Scolastica, Cultura, Sport e Politiche Giovanili Municipio VII Elena De Santis e il Presidente dell’istituzione Biblioteche di Roma Paolo Fallai.

Novità della riapertura, l’ampliamento di una superficie di 80 metri quadri – acquisiti da Biblioteche di Roma -, realizzando uno spazio nuovo dedicato alla lettura di quotidiani e riviste, con una sala incontri e una caffetteria.

L’intera struttura si compone quindi oggi di circa 700 metri quadri, distribuiti su un unico piano, con un ingresso accessibile ai portatori di handicap, ed uno spazio esterno/giardino.
La struttura si compone di due sale dedicate: una sala lettura e studio, con 40 posti all’interno e 20 in giardino, ed una a misura di bambini e ragazzi, come in tutte le biblioteche di Roma.
Il pubblico avrà a disposizione 4 postazioni multimediali ed un patrimonio librario di 26.000 documenti, di cui 2700 per ragazzi, 2600 audiovisivi, 4 quotidiani italiani e 10 periodici.

Altra novità della biblioteca: riaperta la messa a disposizione del Fondo donato da Don Roberto Sardelli, il sacerdote, maestro e scrittore che aiutò i giovani e meno giovani vivendo insieme a loro nelle baracche lungo gli archi dell’Acquedotto Felice.
Il suo forte impegno sociale per gli ultimi si concretizzò nella battaglia per l’accesso alla casa e a condizioni di vita più dignitose, a partire dal diritto all’istruzione con la realizzazione della Scuola 725, da lui fortemente voluta.
Nella scuola, con i ragazzi, elaborò disegni, scritti, manoscritti, lettere e discussioni, i cui argomenti confluirono poi sul quindicinale Scuola 725 battuto a macchina, ciclostilato e distribuito sul territorio dai giovani.
I suoi tanti scritti, che dagli anni ‘70 si concentrarono sulla denuncia del consumismo e dell’intolleranza per il diverso e per i più deboli, insieme al film documentario Non tacere e alla raccolta dei quindicinali, fanno parte del Fondo.
Nella biblioteca sono custoditi anche un migliaio di libri, disponibili per la consultazione al pubblico.

La biblioteca (via Tuscolana, 1111 – Tel. 0645460551) sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19, il sabato dalle ore 9 alle ore 13.

 

Angelo Cinat


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