

Dopo anni di attesa, è stato approvato il progetto definitivo per la sua riqualificazione
Un nuovo capitolo si apre per la Biblioteca Raffaello di via Tuscolana 1111, nel cuore del Municipio VII.
Dopo anni di attesa, è stato approvato il progetto definitivo per la sua riqualificazione, un intervento da oltre un milione di euro finanziato nell’ambito del PNRR e del Piano Urbano Integrato dei Poli Culturali, Civici e dell’Innovazione.
L’obiettivo è chiaro: trasformare la Raffaello in una biblioteca del futuro, più moderna, sostenibile e accessibile, capace di tornare a essere un punto di riferimento per l’intero quartiere.
Il progetto prevede la ristrutturazione del piano terra e delle aree esterne, la revisione completa degli impianti e il rifacimento delle facciate, insieme all’installazione di un impianto fotovoltaico da 8 kW che renderà la struttura più efficiente dal punto di vista energetico e più rispettosa dell’ambiente.
Ma la riqualificazione non è solo un intervento tecnico: è un investimento nella cultura come motore di coesione sociale e sviluppo urbano.
“La riqualificazione della Biblioteca Raffaello è un segnale concreto dell’attenzione dell’amministrazione verso le periferie e verso la cultura come strumento di crescita collettiva,” spiega Pino Battaglia, assessore alle Periferie. “Restituire al VII Municipio questo spazio significa migliorare la vita dei cittadini e offrire nuove opportunità ai giovani.”

La rinascita della Raffaello si inserisce in un programma complessivo da circa 50 milioni di euro, promosso da Roma Capitale e attuato dal Siri di Città Metropolitana, attraverso l’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali.
Il piano prevede la nascita di nove nuovi Poli Civici Culturali e di Innovazione, per un investimento di 32,5 milioni di euro, e la riqualificazione di 21 sedi esistenti, con ulteriori 17,5 milioni destinati all’efficientamento energetico e alla rifunzionalizzazione degli spazi.
“Stiamo lavorando a una vera e propria rete diffusa di cultura,” sottolinea Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura. “Attraverso i processi partecipativi dei cittadini, costruiremo poli civici coerenti con le esigenze dei territori, spazi vivi e significativi per chi li abita.”
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