

Una coppia di artisti denuncia la drammatica situazione di Portorico nell'attuale situazione socio-politica del mondo globalizzato, al MAXXI di Roma fino al 20 maggio 2018

Le opere di Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla, duo artistico tra i più innovativi nel contesto dell’arte contemporanea internazionale, compongono la mostra “Blackout” a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli al MAXXI dal 16 febbraio al 30 maggio 2018. http://www.maxxi.art/events/blackout-allora-calzadilla/
Un trasformatore elettrico esploso che diventa una scultura, una pompa di benzina scolpita in pietra calcarea fossile, una motocicletta con una tromba saldata alla marmitta, un tavolo rovesciato che diventa una barca a motore, grandi quadri composti da frammenti di pannelli fotovoltaici e un coro che canta una composizione, con le parole di Benjamin Franklin – “(…) quanti bei sistemi creiamo per poi doverli distruggere! E se l’elettricità non dovesse risultare utile ad altri scopi, ciò sarà comunque importante, poiché avrà reso umile un Uomo che ha peccato di vanità”.
Gli artisti hanno lavorato nello spazio più iconico del MAXXI, la Galleria 5 al terzo piano, creando una stretta connessione tra il percorso espositivo, le opere ed il museo.
All’ingresso della mostra, il visitatore è accolto da Petrified Petrol Pump (2012) – una pompa di benzina abbandonata che sembra essersi trasformata in pietra. L’opera allude all’aspetto ciclico di sfruttamento e distruzione che caratterizza il rapporto dell’uomo con la Natura. Ricavata dal calcare, in cui sono presenti fossili, porta in sé i segni delle ere geologiche della terra e di quegli organismi che hanno contribuito a creare i combustibili.
Le tecnologie di oggi diventano reliquie, archeologia del futuro, mentre si allude all’oggetto-agente che ha contribuito al cambiamento climatico globale, distruggendo la natura.
Per la mostra, infatti, gli artisti hanno previsto anche un sistema a energia solare che garantisce l’alimentazione delle tecnologie e l’illuminazione delle opere esposte. La ricerca di energie alternative è un impegno reale che si deve tradurre concretamente coniugando la dimensione economica, ideologica ed estetica.
Il percorso continua con l’opera Blackout (2017) da cui prende il titolo la mostra, scultura realizzata con i resti del trasformatore elettrico esploso nel 2016 causando un blackout a Portorico. Frammenti di ceramica, bobine di trasformatori, rame caricato elettricamente sono assemblati come a creare una sorta di mostruosa centrale elettrica, che produce un ronzio costante. Completa il lavoro la composizione sonora Mains hum (2017), realizzata dal musicista americano David Lang, alla terza collaborazione con il duo artistico, con la citata riflessione di Benjamin Franklin sull’energia elettrica. Questa performance vocale è stata pensata in collaborazione con gli artisti come parte fondamentale della scultura ed è eseguita dal gruppo vocale romano Voxnova Italia, alla sua seconda collaborazione con Allora & Calzadilla (la prima fu alla Biennale di Venezia del 2015), creando una “impronta sonora” che avvolge tutta la mostra.
L’esposizione comprende anche alcuni video tra cui The Night We Became People Again (2017) ambientato nell’area di Guayanilla-Peñuelas sulla costa sud-occidentale di Porto Rico, in cui si trova un’antica formazione di grotte, la Cueva Vientos (sede anche di una loro opera commissionata dalla DIA Art Foundation).
In questo lavoro confluiscono la narrazione di un mito indigeno, la storia di un impianto petrolchimico abbandonato e di una piantagione di canna da zucchero, il racconto dello scrittore portoricano marxista José Luis González, La noche que volvimos a ser gente, dove le persone condividono un momento di gioia e trascendenza riscoprendo il cielo stellato. Il ronzio di una voce fuoricampo, in una lingua estinta o forse del futuro, accompagna lo scorrere delle immagini, creando un legame sonoro, un singolare “agente musicale” capace di legare un flusso disgiunto di narrazioni.
La mostra è affiancata da una rassegna video, ospitata nella video gallery del MAXXI, che comprende tutta la produzione dei due artisti; ulteriore testimonianza del loro ’impegno nell’analisi di concetti chiave della contemporaneità come l’identità nazionale, la democrazia, il potere, la libertà, la partecipazione ed i cambiamenti sociali.

I video evidenziano la centralità del suono nel lavoro degli artisti: voci, parole, rumori e musica rendono esplicita la violenza nelle relazioni politiche, economiche e sociali. Per mezzo di questi lavori, girati a Portorico, in Cina, Giappone, Iran, USA, Turchia, Italia e Francia, Allora & Calzadilla attraversano il globo sottolineando la dimensione mondiale della circolazione dei suoni e creando una cassa di risonanza.
BLACKOUT fa parte di una serie di progetti del MAXXI incentrati sulla creazione artistica come impegno per il cambiamento del mondo, una linea espositiva che ha presentato temi legati all’economia globalizzata, alla circolazione delle merci, allo spostamento di persone, ai movimenti delle idee, ai rapporti di lotta tra l’interesse pubblico e quello del capitale come in Utopia for sale, Please Come Back o Nature forever di Piero Gilardi.
Allora & Calzadilla sono tra gli artisti più riflessivi, progressisti e innovativi della scena dell’arte contemporanea attuale, le loro opere provocatorie – sculture, video, installazioni e performance – sono state esposte in mostre personali e collettive internazionali. Alcune delle loro mostre sono state ospitate dai più importanti musei del mondo – come il Museum of Modern Art di New York e lo Stedeliijk Museum di Amsterdam – e hanno preso parte a importanti festival internazionali, come Documenta 13 a Kassel, la Biennale di Venezia, la Whitney Biennal di New York, così come quelli di Gwangju, Sydney, San Paolo, Sharjah, Istanbul e Lion. Nel 2011 il duo è stato selezionato come rappresentante americano alla Biennale di Venezia, una novità per artisti che vivono a Portorico.
La performance mains hum verrà eseguita dal vivo alle 11:30 e alle 16:00 di sabato 17 e domenica 18 marzo; sabato 31 marzo e domenica 1° aprile; sabato 7 aprile; domenica 22 aprile; sabato 28 e domenica 29 aprile; sabato 12 e domenica 13 maggio; sabato 26 e domenica 27 maggio.
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – www.maxxi.art – info: 06 32.48.61; orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) chiuso il lunedì – Durata della mostra fino al 30 maggio 2018.
Carla Guidi
FOTO DI VALTER SAMBUCINI
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