Bomba carta via Salviati

Alle 13 di giovedì 10 ottobre 2013, a 50 metri dal campo rom provvisorio e a 300 da quello tollerato

Alle 13 di giovedì 10 ottobre 2013,  mentre transitavamo in via Collatina abbiamo sentito un forte scoppio. Proveniva dalla vicina via Salviati. Avvicinatici il più possibile, ci siamo informati. Era accaduto quello che era possibile prevedere quando l’impotenza amministrativa si trova di fonte ad una prevaricazione perpetrata per decenni e alla reazione comunque ingiustificabile di chi ha compiuto il misfatto.

Una bomba carta è stata lanciata da un’automobile in corsa, esplodendo a 50 metri dal campo rom provvisorio e a 300 da quello tollerato.  I vigili sul posto per alcuni sopralluoghi nei pressi dell’insediamento si sono messi subito sulle tracce della vettura, purtroppo con esito negativo poiché la stessa si è dileguata in poco tempo verso la Roma-L’Aquila.

La sopraffazione, la violazione di diritti fondamentali della persona finisce alla fine per scatenare la rabbia . E quando questa infiamma il risentimento di centinaia di migliaia e migliaia di cittadini, è fatale che qualche elemento meno assennato pensi di sostituirsi a leggi che, da tempo, hanno tutta l’apparenza di non voler tutelare se non i prevaricatori.

È così successo, infatti, che ignoti abbiano voluto compiere un gesto inammissibile che però dovrebbe far riflettere chi, impegnato in giochi di potere e tutt’altre faccende, da tempo non si cura di quanto accade. E che questo accade non solo a Colli Aniene ma anche in altri quartieri della città. E’ infatti da considerare che anche lo sdegno dei cittadini, quelli ancora ossequienti a leggi e regolamenti, ha un limite.

Da anni diamo voce al disagio degli abitanti di Colli Aniene e non solo a causa del fumo velenoso che si leva dalla zona della Martora e Salviati appestando prima i fabbricati di via Umberto Calosso e via Fausto Gullo, per poi estendersi a tutto il quartiere.

Ci riferiamo alle vessazioni di vario genere, ma anche a quanto accade nelle ore serali e notturne, da epoca immemorabile: un pestilenziale puzzo di gomma e plastica bruciate invade le case procurando malessere a tutti, specie a bambini ed anziani.

Questo fatto, che si riteneva debellato con lo sgombero del campo di via della Martora, si è riproposto quando gruppi di “nomadi” hanno lasciato l’insediamento di Castel Romano, villaggio attrezzato del IX municipio per rioccupare l’area dell’ex campo abusivo in precedenza sgomberato dall’allora sindaco Alemanno nel 2010.

La vasta zona di che trattasi, con il suo alternarsi di numerose baracche, ha riempito le cronache per i fatti delittuosi che vi sono svolti e afflitto per decenni i cittadini dei quartieri circostanti con danni impossibili da valutare per le sue sfaccettature. Ora i collianiensi sono in grande apprensione: si tornerà alla normalità? Quando cesseranno le loro sofferenze e quando prevarrà il rispetto delle leggi di un Paese civile?

L’atto violento di oggi deve costituire un ulteriore allarme e ci si attende quei provvedimenti e quelle risposte che ci aspettava dal sindaco Marino e alla sua Giunta e che non sono sono ancora arrivate. I cittadini cominciano ad essere stufi della situazione ed a disperare.

 

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Un commento su “Bomba carta via Salviati

  1. Questo significa che la gente è esasperata, non ce la fa più a sopportare illegalità, ingiustizie, fumi tossici ecc, perché si insegue l’auto che lancia la bomba carta e non si fermano le persone che appiccano i roghi? Perché nei campi di Via Salviati ma anche Via Salone è permesso tutto, le leggi non sono valide anche per questa “gente”?

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