Bomboniere D’Aquino: ovvero l’arte del regalo

Dal 1955 un negozio storico dell’Alessandrino

Siamo in viale Alessandrino 339-341 in un negozio che affonda le sue radici nella storia del quartiere Alessandrino. All’interno del negozio Bomboniere D’Aquino tantissimi gli articoli da regalo ed una scelta infinita di bomboniere. Ci accoglie il cordiale sorriso di Valda D’Aquino.

Valda, può sintetizzarci, dalle origini ad oggi, la storia di questo esercizio?

Questo negozio nasce nel 1955. Ricordo che davanti a noi (dove ora c’è il capolinea dei bus) c’era un grande prato dove iniziarono a costruire una scuola, l’attuale “Marconi”, e così mio padre prese la decisione di aprire una cartolibreria. Questo genere di attività mancava in zona e, per comprare libri, quaderni e il resto occorreva recarsi nel vicino quartiere di Centocelle. Abbiamo visto passare da noi un gran numero di bambini ricordo che avevamo un bancone di legno che, per la grande ressa di clienti, un giorno venne buttato giù.

E poi com’è avvenuto il cambiamento?

Decidemmo poi di abbandonare la realtà della cartolibreria, pur essendo un mondo meraviglioso, poiché ormai veniva sempre più affermandosi l’avvento del digitale. E questo cambiamento ci indusse alla scoperta della bomboniera e dell’articolo da regalo. E anche in questo siamo stati pionieri all’Alessandrino. Quello con la bomboniera è stato un amore a prima vista che dura ancora. Perché consente di creare idee regalo e di confezionare in maniera originale diversi tipi e variazioni di bomboniere.

Qual è il segreto del vostro successo?

Da noi l’oggetto regalo viene personalizzato lavorando insieme al cliente per scoprirne i gusti e conquistando in questo modo la sua fiducia. Proprio questo ci ha permesso di diventare un negozio consolidato, storico del quartiere Alessandrino. Per svolgere il nostro mestiere ci vuole tanta tenacia e tanta passione. Bisogna credere in quello che si sta facendo. Io metto tutta me stessa in questo lavoro, forse esagerando anche un po’, ma lo faccio sempre con grande amore e questo mi ha permesso di crescere e rimanere per molti anni ancora in attività. Finché avro voglia e sarò in grado di farlo penso proprio che non abbandonerò questo settore.

Come ricorda il quartiere al momento della fondazione della ditta e come si presenta oggi?

Un tempo eravamo considerati "i poveri di Centocelle", adesso al contrario sono davvero soddisfatta di come la zona si è aperta con il viale ampliato, l’arrivo del centro commerciale e aspettiamo con ansia la futura metropolitana.

E gli abitanti dell’Alessandrino?

Anche i cittadini hanno fatto progressi, sono cambiati, anche se un tempo ci si conosceva tutti, mentre adesso troviamo tanti nuovi cittadini, anche di altre nazionalità e nuove mentalità e sensibilità con cui fare i conti.

Chi sono i vostri clienti?

La nostra fascia di clienti rimane in larga parte quella dei residenti del quartiere. Con loro rimane sempre un rapporto di fiducia e di rispetto nonostante il ricambio delle generazioni. Ma soprattutto il passaparola e la bontà del nostro servizio e la qualità dei nostri prodotti ci consentono di acquisire sulla base tradizionale, sempre nuovi clienti.

Quali sono le prospettive del commercio locale?

Preferisco parlare della nostra attività che è quella che conosco meglio. È molto difficile da portare avanti, bisogna amarla ed impegnarsi al massimo, oggi siamo di fronte a molte incognite e incertezze ma fortunatamente abbiamo delle forti radici ed una grande fiducia nei nostri mezzi e nella nostra capacità lavorativa.

Come vi difendete dall’assalto dei centri commerciali?

Il nostro è essenzialmente un lavoro artigianale in cui bisogna guadagnare la fiducia del cliente che si rivolge a te per dei momenti speciali e unici della sua vita. Proprio questa capacità di saper colloquiare con i nostri clienti e di saper offrire il servizio che essi desiderano con un trattamento amicale, familiare, ci permette di dare al cliente quel qualcosa in più che il centro commerciale non può offrire. Presso i centri commerciali c’è di tutto, è vero, dal cinema al ristorante, ma si è andato a perdere proprio quel rapporto di fiducia che solo il negozio di zona può dare.

Cosa non va e cosa potrebbe migliorare all’Alessandrino?

Per quanto riguarda il quartiere gradiremmo più considerazione, visto che adesso la città sta diventando molto grande, la periferia è andata oltre il raccordo e noi ci troviamo a giocare un ruolo di cuscinetto rispetto alle zone semicentrali della città. Vorremmo soprattutto più ordine e più pulizia. E purtroppo una volta che abbiamo espresso questa nostra richiesta al municipio non ci è stata data una risposta adeguata. Purtroppo il più delle volte tocca a noi pulire davanti al negozio, ma sarebbe necessario rendere migliore anche tutto il resto del quartiere. 

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