

Forme abbondanti, figure e paesaggi dai colori brillanti all’interno di una dimensione onirica e fiabesca
Per l’ottantacinquesimo genetliaco di Fernando Botero, il Complesso del Vittoriano presenta la prima grande retrospettiva dell’artista colombiano.
Da giovedì 5 maggio al 27 agosto, nell’Ala Brasini del Vittoriano, si ripercorrono attraverso le cinquanta opere esposte i 50 anni di carriera del Maestro, dal 1958 al 2016.
La mostra, curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l’artista, offre una dimensione onirica e fiabesca di uomini, animali e vegetazione dai colori brillanti che ricordano l’America Latina dove tutto è più vero del vero.
Fuori dalla mostra, nello spazio antistante al Museo, è presente una gigantesca scultura in bronzo, Cavallo con briglie, oltre una tonnellata e mezzo di peso e alta più di tre metri, che riporta la perfetta plasticità volumetrica delle forme simbolo dello stile Botero. Lo stesso artista afferma: “Credo molto nel volume, in questa sensualità che nella pittura suscita piacere allo sguardo. Un quadro è un ritmo di volumi colorati, dove l’immagine assume il ruolo di pretesto”.
Caratteristica inconfondibile del linguaggio pittorico di Botero, immediatamente riconoscibile, sono le figure dalle forme abbondanti, soprattutto femminili, con volumi accentuati e una plasticità tridimensionale e il colore, steso in grandi campiture piatte e uniformi, senza contorni e ombreggiature.
I protagonisti dei suoi dipinti sono sempre privi di stati d’animo riconoscibili, non provano né gioia, né dolore. Di fronte ai giocatori di carte, alla gente del circo, ai vescovi, ai matador, ai nudi femminili Botero non esprime alcun giudizio. Nei suoi dipinti scompare la dimensione morale e psicologica: il popolo, in tutta la sua varietà, semplicemente vive la propria quotidianità, assurgendo a protagonista di situazioni atipiche nella loro apparente ovvietà. Per Botero dipingere un’esplorazione continua verso il quadro ideale che non si raggiunge mai.
Apolide, eppure legato alla cultura della sua terra, Botero ha anticipato di diversi decenni l’attuale visione globale di un’arte senza più steccati, né confini: lo si può leggere e apprezzare in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo, se ne apprezza il continuo richiamo alla classicità in una visione assolutamente contemporanea che include nella riflessione la politica e la società. La sua pittura non sta dentro un genere, pur esprimendosi attraverso la figurazione, ma inventa un genere proprio e autonomo attorno al quale il pittore colombiano ha sviluppato la propria poetica in oltre mezzo secolo di carriera.
Info e prenotazioni: 06.8715111.
Biglietti: Intero € 12,00; Ridotto € 10,00 (audioguida inclusa).
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