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Bracciano: al via il progetto Oileco

L'iniziativa verrà presentata sabato 6 luglio durante la Sagra del Pesce di Anguillara

Entra nel vivo in questi giorni il progetto Oileco: l’olio fritto diventa una risorsa. Il progetto, dopo la fase progettuale, avvia di fatto la raccolta degli oli fritti, un rifiuto che verrà impiegato come combustibile.

Promosso dal progetto Oileco Value Chains e coofinanziato dal programma “Energia intelligente per l’Europa” il progetto coinvolge ad oggi i quattro comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano ed Oriolo Romano.

L’avvio della nuova fase di raccolta verrà presentata alla stampa, sabato 6 luglio, ad Anguillara nell’ambito della tradizionale Sagra del Pesce. Una manifestazione che ben si addice al progetto in quanto utilizza per il cottìo di latterini, anguille ed altri pesci di lago, una grande quantità di olio.

I giornalisti potranno rivolgere domande agli amministratori nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 12.30 presso un apposito gazebo allestito negli spazi della Sagra del Pesce. Si tratterà di una conferenza stampa nel corso della quale sarà offerto ai giornalisti anche un pranzo a base di pietanze preparate nel corso della Sagra del Pesce.

Secondo Ecosoluzioni, che coordina Oileco in Italia, ogni italiano rappresenta 4,6 kg di olio fritto, prodotti ogni anno per appena più del 50% da famiglie, e per il restante, dal settore del commercio. E’ stato calcolato che l’insieme dei quattro Comuni ha a disposizione un potenziale di oltre 250 tonnellate di olio vegetale combustibile ogni anno.

“Da tempo – commenta Paola Lucci, assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Bracciano – stiamo lavorando alla messa a punto di questo innovativo progetto di recupero. Dopo la firma di un protocollo di intenti a giugno 2012 abbiamo proceduto ad adottare una delibera di “assimilazione” ai rifiuti urbani degli oli fritti prodotti dalle attività commerciali. E’ stato inoltre siglato un accordo di filiera con un partenariato pubblico-privato che coinvolge la Gesmal Italia come raccoglitore e la raffineria di bio-diesel DP Lubrificanti come valorizzatore finale.

Tra le iniziative allo studio – sottolinea ancora l’assessore Lucci – figurano la sperimentazione per la propulsione dei due motori IVECO diesel della motonave del Consorzio Lago Bracciano e la fornitura di bio-combustibile per la caldaia di un grande complesso scolastico a Anguillara”.

Per Ecosoluzioni, l’olio fritto raccolto, classificato dalla normativa vigente come rifiuto speciale (codice 200125), permetterà alle amministrazioni locali di ottenere un reddito dalla raccolta differenziata, oltre che aumentarne la quota percentuale realizzata.

Alla conferenza stampa partecipano oltre all’assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Bracciano Paola Lucci, anche Enrico Stronati (Anguillara), Fausto Cecchini (Trevignano Romano), Italo Carones (Oriolo Romano) e rappresentati di EcoSoluzioni e Gesmal.

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