

Grazie all'installazione di un impianto di dearsenificazione alle sorgenti
Tornano nei limiti di legge, ovvero sotto i 10 microgrammi al litro, i valori delle concentrazioni di arsenico dell’acqua dell’acquedotto Fiora che serve gran parte del territorio di Bracciano. Ciò grazie all’installazione e all’entrata in funzione di un dearsenificatore, a cura della ditta Zilio, operativo dal 1° agosto scorso.
Con una specifica ordinanza il sindaco sta procedendo a revocare il divieto di utilizzo dell’acqua ad uso alimentare per le zone distribuite dall’acquedotto Fiora già disposto con una precedente ordinanza. Riguardo i valori delle concentrazioni le analisi comunicate da Arpa Lazio registrano per l’arsenico 5 microgrammi al litro e per i floruri 1,2 milligrammi al litro.
Altre analisi di laboratorio confermano l’abbattimento di concentrazioni. In particolare il laboratorio “Soveco” di Nove (Vi) indica, in relazione all’arsenico, una concentrazione inferiore a 2 microgrammi al litro mentre il laboratorio “Labservice” di Anguillara Sabazia indica una concentrazione di 3,11 microgrammi al litro. Si avvia così a soluzione la fase di emergenza arsenico iniziata a gennaio 2013 a causa del superamento dei valori di legge.
Soddisfazione è espressa dal sindaco Giuliano Sala. “Ringrazio per il lavoro svolto – dice il sindaco – la ditta Zilio, i referenti della Asl Rm/F, il vicesindaco Gianpiero Nardelli, gli assessori Ivano Michelangeli e Paola Lucci che mi hanno affiancato nella programmazione dei lavori e che, assieme a me, sono stati destinatari delle critiche, anche legittime, di molti cittadini. Un ringraziamento va anche, ultimo, ma non ultimo, a Remo Eufemi, consigliere incaricato recentemente della problematica arsenico che si è impegnato con grandissimo slancio e passione nella fase di controllo dei lavori di realizzazione dell’impianto, insieme ai nostri due bravissimi fontanieri Angelo Batelli e Massimo Pulcinelli. La nostra acqua – ribadisce il sindaco Sala – è pubblica e tale resterà”.
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