

E' del comico romano la nuova voce dello sbruffone bonario per eccellenza
Rugantino. Eterno come la sua pittoresca cornice: Roma. Il Sistina e Artifex presentano Rugantino, in scena dal 24 novembre al 13 febbraio 2011.
Lo spettacolo continua a fare il giro del mondo da almeno da 50 anni, ha dato nuovo lustro e popolarità alla maschera romanesca senza appannarne il fascino perché gli ingredienti di Rugantino sfidano il tempo da sempre.
Stavolta, il gravoso compito di interpretare un personaggio ormai mitico, spetta a Brignano.
Sarà lui il volto e la voce di Rugantino. Dopo Manfredi, Montesano, Mastandrea e La Ginestra, tocca a Brignano dipingere i tratti del bonario mascalzone romano con la sua nota verve e indiscusso talento.
Uno spettacolo storico, sicuramente, ma non vecchio, anzi, sempre più attuale con quella voglia di divertire e commuovere, con i suoi personaggi in bilico tra mascalzonaggine e bontà, simpatia e boria.
Rugantino (Brignano): sbruffone, chiacchierone, vigliacco, tenero e dolce.
Rosetta (Emy Bergamo): venere romana, bella e irraggiungibile ma così umana.
Mastro Titta (Maurizio Mattioli): il boia, uomo buono sempre in giro con il pesante fardello della sua professione.
Questi i protagonisti e intorno a loro altri personaggi perfetti per rendere questo spettacolo un piccolo grande capolavoro di un teatro internazionale.
La musica creata dal Maestro Trovajoli: ”Roma nun fa la stupida stasera”, “Ciummachella” e “Tirollallero” accompagna l’intero spettacolo caratterizzando Rugantino in giro per il mondo da sempre.
Nella tradizione dei grandi spettacoli di Garinei e Giovannini, si sottolinea il ritorno in buca dell’orchestra. Un grande sforzo produttivo del Sistina e di Artifex con il Patrocinio di Roma Capitale che, per festeggiare i 60 anni del Teatro Sistina riprendono scene e costumi originali firmati da Giulio Coltellacci mentre la regia di Garinei a Giovannini viene ripresa dallo stesso Brignano che per rispetto alla fedeltà del testo mette in scena il primo copione originale.
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