Calder

Dal 23 ottobre 2009 al 14 febbraio 2010 il Palazzo delle Esposizioni dedica una retrospettiva allo “scultore dell’aria”

1- The Spider, 1940. 2- Roxbury Flurry/Raffica di Neve a Roxbuty,1946. 3- Vache Cow 1929. 4- Pittsburgh,1958. FOTO di Federico Ridolfi

Dal 23 ottobre sarà possibile ammirare, presso il Palazzo delle Esposizioni, le sorprendenti opere di Alexander Calder (1898-1976), uno dei più geniali e creativi artisti dell’ultimo secolo. Una mente vivace, unita ad un’impressionante abilità manuale ed a grandi competenze ingegneristiche ha fatto sì che Calder arrivasse a plasmare il ferro e a giocare con l’aria ed il vento con una leggerezza e semplicità unici, creando un universo di costellazioni semoventi.
Mobiles, fu la definizione che Marcel Duchamp coniò per queste complesse sculture in movimento costituite da lamine di ferro che compiono raffinati giochi di equilibrio, pendono dai soffitti, svettano dai basamenti, si snodano in mille rivoli come diramazioni di un fiume perdendo la loro originaria e grezza matericità e trasformandosi in tormente di neve, foglie al vento, cascate di fiori. (Tree/Albero,1941; Roxbury Flurry/Raffica di Neve a Roxbuty,1946; Cascading Flowers/Cascata di Fiori,1949).

È la prima retrospettiva che Roma dedica al grande artista americano, a 25 anni di distanza dalla celebre esposizione curata da Giovanni Carandente ed allestita da Renzo Piano nel Palazzo a Vela, a Torino.
“L’idea di una mostra a Roma, mi è inizialmente sembrata un po’ folle” ha dichiarato Alexander Rower, nipote di Calder e curatore della mostra, riferendosi alla difficoltà di trasporto delle opere, tutte proveniente da New York, “ma poi dopo aver visto lo spazio espositivo mi sono ricreduto. Questa mostra è senza precedenti. Abbiamo cercato di presentare Calder sia a persone che non lo conoscevano affatto sia a chi pensa di saperne tutto. Abbiamo voluto portare all’attenzione dello spettatore qualcosa di nuovo ed inaspettato, ci sono sculture mai viste ed addirittura dipinti sconosciuti risalenti agli anni 30”.

La mostra a Palazzo delle Esposizioni ripercorre l’intera carriera artistica di Calder, partendo dalle prime sperimentazioni degli anni 20, in cui l’artista si diletta a costruire sculture interamente in fil di ferro (Romulus e Remus, Hercules and the lion, Vache-Cow).
In questa prima fase il filo metallico viene utilizzato non per rappresentare i dettagli, ma la forza energetica, l’attività, il movimento.
Si passa poi alla fase di transizione tra il figurativismo e l’astrattismo. A quest’epoca appartengono i dipinti inediti e le prime sculture basate sul movimento. La più rivoluzionaria è Small Sphere and Heavy Sphere (Piccola sfera e sfera pesante), un’opera che per muoversi doveva essere attivata dall’artista. Per un breve periodo Calder realizzò anche alcune opere dotate di un motore che ne garantiva il movimento, ma presto capì che per far muovere le sue meravigliose creazioni era sufficiente l’aria. Le sue sculture di diventarono così, sempre più simili ad aquiloni al vento ed a sofisticati giochi di giocoleria acrobatica in un tripudio di equilibri ed armonia.
Completano il percorso espositivo “Alexander Calder nelle fotografie di Ugo Mulas” e la rassegna cinematografica “Calder nel Cinema”.

Calder
23 ottobre 2009 – 14 febbraio 2010
Orario: Martedì, mercoledì, giovedì: 10.00 – 20.00; Venerdì, sabato: 10.00 – 22.30; Domenica: 10.00 – 20.00. Lunedì: chiuso. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.
Costo del Biglietto: intero € 10,00; ridotto € 7,50. Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni. Biglietto integrato Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale, valido per 3 giorni: intero € 15,00; ridotto € 12,00. Grazie a Lottomatica il primo mercoledì del mese l’ingresso sarà gratuito per gli under 30 dalle ore 14.00 alle ore 19.00
Info: http://www.palazzoesposizioni.it/mediacenter/FE/home.aspx

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