Categorie: Ambiente Degrado

Cambio di rotta urgente sui rifiuti o Roma ne sarà sommersa

Più senso civico da parte dei cittadini ma molto devono fare l'Ama ed il Sindaco

Ormai il mondo della raccolta dei rifiuti a Roma si trova ad un bivio e pensiamo che o si avvia nel suo complesso un omogeneo sistema di raccolta differenziata porta a porta o l’intero sistema, anche a causa di una azienda i cui operatori hanno da tempo perso quello spirito aziendale che gli era proprio fino ad un passato, neanche tanto remoto, o è la fine.

Discariche a cielo aperto in ogni anfratto della città e su ogni strada provinciale a ridosso del GRA, materassi, mobilia ed elettrodomestici di ogni tipo accanto ai cassonetti senza il minio rispetto che questi si trovino accanto ad un luogo di culto, di un presidio sanitario, una scuola e/o asilo nido, quando non addirittura accanto ad una caserma dei Carabinieri o commissariato della Polizia di Stato.

Siamo messi proprio male. Anche perché sembra che i cittadini (e gli imprenditori e commercianti) di questa enorme città abbiano smarrito quasi del tutto il senso civico dato che le discariche o le decine di sacchetti vicino ai cassonetti non ci arrivano da soli, tempo fa i cafoni che sporcavano Roma alla domanda sul perché sporcassero le strade rispondevano che lo facevano per non far perdere il lavoro agli spazzini ma ritengo che nel 2014 sia proprio giunto il momento che ognuno protegga la sua città.

serbatoio cassonetto

Però ci sono anche Isole Ecologiche che rifiutano calcinacci provenienti da lavori fatti in economia nelle abitazioni solo perché superiori di due o tre unità rispetto ai dieci consentiti, un surplus che poi finisce inevitabilmente nella pressa dei compattatori dell’Ama Spa.

Va riscritto e sottoscritto immediatamente il contratto di Servizio che regola le prestazioni dell’Azienda Pubblica alle esigenze reali di Roma; dalla pulizia delle strade e come farla, all’eliminazione delle infestanti da strade e marciapiedi, al funzionamento e alla realizzazione di altre Isole Ecologiche, alla raccolta porta a porta.

Qui non si tratta di trovare a tutti i costi i responsabili di tanto sfacelo e Dio solo sa quanti ce ne sono e pure con compensi da invidiare, qui si tratta di una inversione di rotta che impedisca e colpisca senza pietà alcuna gli “Untori” dell’ambiente, che vanno da chi si avvale di terze persone, magari dietro compenso, per disfarsi di rifiuti che devono essere avviati in discarica e non nei cassonetti della carta, della plastica e vetro e dell’indifferenziato.

motorino cassonettotreno gomme pneumatici cassonettoGiorni fa addirittura una motoretta in un cassonetto in viale della Primavera a Centocelle, poi una cisterna in plastica, probabilmente utilizzata da una officina meccanica e oggi addirittura un paio di treni di pneumatici di autovetture, è il colmo, è davvero troppo. Basta!

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