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Camminata di quasi fine anno tra Pietralata, Tiburtino Terzo e Colli Aniene

Oggi 30 dicembre 2021, approfittando del bel clima pomeridiano ho fatto una camminata che prevedeva il giro esterno di Colli Aniene attraverso i suoi meravigliosi giardini.

Sono partito da Pietralata e, lungo via Tondi, ho raggiunto e ho disceso la scalinata della stazione della metro B Santa Maria del Soccorso e superato, attraversandola, la via Tiburtina.

Costeggiando il Tiburtino III e il giardino “Anna Magnani”, da via Grotta di Gregna mi sono inoltrato, dopo il Vigor Perconti. nei vialetti dei giardini condominiali di Colli Aniene, come sempre puliti e accoglienti.

Ho fotografato alcuni bimbi felci che giocavano a calcio.

Mi sono soffermato a fotografare un giovanissimo acero (con cartello cautelativo) che godranno i nipoti e i nipoti dei nipoti: un atto di grande generosità di chi ama davvero la natura.

Una natura straordinaria che regala pratoline a dicembre.

Ho salutato da lontano il Casale della Cervelletta e mi sono chiesto: si riuscirà a realizzare qualcuno dei progetti sui quali si discute da tempo?

Poi ho attraversato i cortili di Colli Aniene, dirigendomi, per fare un sopralluogo, al piazzale Loriedo dove ho incontrato alcune famigliole a passeggio.

Ho fotografato i pesci, quelli vivi, timidi e timorosi, e quelli minacciosi e inquietanti dei murales (10 mila euri, spesi bene? Mah!).

Deprimente l’assenza dei zampilli nelle fontane e molto di più il crescente degrado dell’ex Dolce e Salato.

La nuova giunta del IV municipio, riuscirà a combinare qualcosa di buono a piazzale Loriedo, di cui sul sito del Comune continua a campeggiare un falso storico con fontane in grande spolvero (cioè piazzale Loriedo com’era anni fa e ora non è più).

 

 

Infine tornando verso casa e salendo le scale della stazione Santa Maria del Soccorso ho notato con piacere la riparazione degli scalini sbeccati e la pulizia delle scale e la scomparsa delle orribili transenne che contornavano una riparazione non effettuata fin dal 2016.

Alleluja, mi sono detto, e onore a chi finalmente ha provveduto.

Poi sull’ultimo scalino della salita, mi sono chiesto: quanti anni ancora ci vorranno per rendere meno pericoloso l’asfalto a solchi e buche che precede le scale e che ha provocato non infrequenti cadute?

Noi siamo, nonostante tutto, fiduciosi.

Fiduciosi persino in un’asfaltatura in prossimità dei cassonetti di via Pasini, quasi angolo con via dell’Acqua Marcia e nella riparazione del tombino segnalato da strisce di cantiere e ricoperto di immondizie almeno dal 2016 e che nel corso di questi anni ho vanamente fotografato.

La passeggiata comunque è stata deliziosa.

E chi cammina a piedi vede sempre di più nel bene e nel male. Alla prossima.

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