Campo Rom ‘La Barbuta’, divampa un incendio fino all’aeroporto di Ciampino

Palozzi: ’è una situazione insostenibile, i cui effetti incidono negativamente sulla sicurezza dei cittadini di Ciampino e Morena’’.
Marco Mikhail - 8 Gennaio 2015

Il campo rom ‘La Barbuta’ non trova pace, neanche nel giorno dell’Epifania. Il 6 gennaio 2014, infatti, è scoppiato un incendio che ha sollevato una colonna di fumo nero, provocando disagi sull’Appia fino all’aeroporto di Ciampino, mettendo a rischio i voli in programma. Il rogo, fino alle 21, era ancora ben visibile sul Grande Raccordo Anulare, che è stato interrotto al traffico nella zona limitrofe al campo.

incendioUna situazione, quella del campo rom ‘La Barbuta’, di cui si è discusso per mesi, non giungendo però ad una soluzione da parte del Campidoglio. A questo riguardo si espresso il consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente commissione Ambiente Adriano Palozzi : ‘’E’ l’ennesima volta che mi ritrovo a denunciare a mezzo stampa tali episodi di illegalità: atti di inciviltà che non fanno altro che testimoniare il degrado e l’abbandono dominanti all’interno dell’insediamento attrezzato. E sono mesi che contestiamo l’insostenibilità di una situazione antropica fuori controllo, i cui effetti incidono negativamente sulla sicurezza e la vivibilità delle popolazioni di Ciampino e Morena. Realtà sempre sottovalutata dal sindaco Marino e dall’ex assessore Cutini.’’
Il vicepresidente ha cosi proseguito: ’’Mi appello, dunque, al neo assessore alle Politiche sociali, Francesca Danese, e rinnovo le sollecitazioni a Estella Marino e Luigi Nieri, affinché si metta la parola fine sulle illegalità alla Barbuta, tra l’altro invasa da discariche abusive a cielo aperto. Non servono interventi spot, ma una pianificazione seria e programmata”.

Le critirogoche mosse da Adriano Pallozzi al Campidoglio sulla condizione di disagio del campo Rom ‘La Barbuta’ sono solo le ultime in ordine di tempo. Nel mese di Novembre, infatti, la Commissione europea ha puntato il dito contro l’Italia per via della ‘condizione abitativa dei rom’, facendo riferimento proprio al campo sito vicino all’aeroporto di Ciampino. La Commissione si è espressa in accordo con le preoccupazioni del Commissario per i diritti dell’uomo, che ha definito questo campo rom’’ un isolamento per tali individui, i cui diritti fondamentali sono lesi per via di un ubicazione che li priva di istruzione e della capacità di interagire con il mondo circostante’. Il campo rom – fa notare la Commissione europea- ‘è dotato anche di recinti e impianti di sorveglianza’. Nonostante gli investimenti nei campi rom da parte del Campidoglio siano incrementati negli ultimi anni (dai 10 milioni del 2012 ai 24 milioni del 2013), la situazione si è ulteriormente aggravata.

Il 27 gennaio 2014 si era ipotizzato che l’area(270mila mq) potesse essere bonificata ed essere utilizzata dalla Leroy Merlin per la costruzione di un mega store. Il suddetto giorno il colosso francese ha infatti presentato al comune il progetto per avviare i lavori. I 400 rom sarebbero poi stati reindirizzati in altri moduli abitativi, che sarebbero venuti a costare 20 milioni di euro. Se il Campidoglio ha riflettuto sulla proposta, l’Associazione 21 luglio ha bocciato il progetto, invitando i cittadini a firmare una petizione contro il colosso francese: ’Leroy Merlin, un campo rom non è un ghetto’. L’azienda francese ha fatto quindi un passo indietro, dichiarando comunque ‘la propria disponibilità a realizzare opere di pubblica utilità, nel rispetto di tutte le norme di Legge e degli standard internazionali sui Diritti Umani». Anche il sindaco Ignazio Marino, nel mese di Novembre, ha escluso la costruzione di un nuovo campo rom.


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