Campo Testaccio sospeso tra l’abbandono e il silenzio

La proposta di Rocca (RCC): riconsegniamolo alla storia giallorossa
Gianluigi Cacciotti - 28 Ottobre 2013

Era l’anno 2006 quando la Giunta Veltroni approvò un progetto di riqualificazione dell’area del campo Testaccio, luogo di memorie e simbologie a tinte giallorosse. In verità il progetto prevedeva la costruzione di un PUP, per far fronte alla crescente necessità di parcheggi nell’area circostante. Un epilogo comune a tante altre aree della capitale.

Campo TestaccioCiò che però era nelle intenzioni non fu mai messo in atto, poiché l’area fu chiusa per dei contenziosi tra il Campidoglio e il consorzio affidatario dei lavori.

Un’area ormai abbandonata a se stessa, lasciata marcire per l’ennesima disputa burocratica di un paese troppo avvezzo ai ricorsi e controricorsi d’ufficio.

Da qui la proposta di Federico Rocca, Presidente del Roma Club Campidoglio, di riqualificare l’area e restituire ai cittadini “Uno spazio dove non solo sono cresciuti importanti calciatori ma anche tanti ragazzi del quartiere. Un luogo dove ogni domenica si respirava calcio, tifo e passione”.

L’invito pertanto è rivolto tanto all’Amministrazione, obbligata a dover fornire risposte tempestive sull’eventuale futuro di Campo Testaccio, quanto ai tifosi della A.S.Roma e alla società stessa, chiamati a mobilitarsi per un intervento concreto di riqualificazione e una definitiva consacrazione a luogo simbolo della storia giallorossa.


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