

Il consigliere Mauro Cioffari (SEL): "Nuove sinergie pubblico-privato per il rilancio"
Fine primo tempo nel contenzioso che negli ultimi due anni ha visto contrapposti il Campidoglio e il Consorzio romano parcheggi, la società che avrebbe dovuto realizzare una serie di box interrati e un parcheggio da 70 posti per poi ricostruire tribune e spogliatoi nel vecchio campo Testaccio, il primo storico stadio della Roma. Il campo dovrà essere riconsegnato al Comune di Roma.
Se infatti il consorzio, in quanto aggiudicatario dei permessi di costruzione, intraprese i lavori nell’aprile 2012, dopo pochi mesi fu costretto ad interromperli (ufficialmente per dei problemi relativi all’impianto fognario). Richiami, diffide e poi la revoca dei permessi firmata dall’ex sindaco Gianni Alemanno, il 7 novembre dello stesso anno.
Ed è proprio da qui che il TAR del Lazio ha mosso il suo primo passo per cercare di risolvere la disputa amministrativa, riconoscendo la responsabilità dei costruttori di non aver dato “l’avvio ai lavori nei termini previsti in convenzione”. Sempre secondo i giudici l’azienda non avrebbe mai risposto alle diffide inviate dal Comune e non avrebbe sgomberato i propri magazzini dai reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi preliminari come richiesto dalla Soprintendenza per i beni archeologici.
“Alla luce di questa sentenza del TAR – dichiara il Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà del Municipio Roma I Mauro Cioffari in una nota – e vista l’importanza storica e culturale del campo da calcio Testaccio per il Rione e per l’intera città, è doveroso arrivare ad una soluzione che consenta al campo di tornare ad essere fruibile”. E aggiunge “Al fine di ottenere tale obiettivo […] è opportuno ricercare percorsi di collaborazione pubblico-privato per reperire risorse necessarie alla valorizzazione della struttura qualora il Comune non ne avesse disponibilità. Rinnovo pertanto l’appello contenuto nella mozione approvata dal
Consiglio Municipale n. 26 approvata in data 28.11.2013 affinché Roma Capitale proceda a sbloccare, tramite
l’istituzione di un tavolo tecnico, lo stallo di Campo Testaccio, dando così il via alla riqualificazione dell’area che potrà diventare un polo sportivo della città storica con spazi per lo storico museo dell’AS Roma Calcio”.
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