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Campo via dei Gordiani: Municipio convoca assemblea pubblica

Lunedì 13 alle 17 il municipio e le altre realtà territoriali si incontrano nel campo nomadi per protestare contro l’arroganza del Comune e rilanciare le loro proposte di integrazione
di Alessia Ciccotti - 10 Luglio 2009

E’ stata fissata per lunedì 13 luglio, alle ore 17, l’assemblea pubblica presso il campo di via dei Gordiani, già annunciata nei giorni scorsi dal consigliere del VI Municipio Massimo Lucà. All’appuntamento parteciperanno il Presidente Giammarco Palmieri, la giunta e i consiglieri del Municipio, i residenti del campo, il Comitato di Quartiere Casilino 23, la Preside della scuola Iquabl Masih Simonetta Salacone, l’associazionismo sociale del territorio. "A più di un anno dal suo insediamento – commenta Palmieri nella nota con cui annuncia l’assemblea – Alemanno esprime una confusione progettuale sul piano nomadi per la città di Roma. Il Sindaco vuole sostituire gli efficaci servizi di custodia e controllo con la vigilanza armata aumentando a dismisura i costi – continua – sottraendo risorse ai vigili urbani e mettendo persone con le armi a controllare situazioni che hanno bisogno di un controllo puntuale, fermo ma che metta in atto anche soluzioni di mediazione sociale. Altresì si vogliono aumentare a dismisura i campi già esistenti. Creando situazioni ingovernabili".

Polemiche da parte dello stesso presidente del Municipio anche in merito alla gestione dei rapporti con l’amministrazione municipale da parte del Comune, definita “noncurante”, e "l’arroganza verso la volontà dei cittadini dimostrando di voler ampliare di decine e decine di presenze il campo nomadi di via dei Gordiani". "Questa comunità nomade – ha spiegato Palmieri – trova oggi un equilibrio frutto di un lavoro costante dei servizi sociali, dell’associazionismo laico e cattolico, di un quartiere attento e accogliente. Le decisioni, mai discusse o illustrate al Municipio, di istituire un presidio di vigilanza armata, a sostituzione di un efficace servizio di custodia e controllo, e l’installazione di altri container, vanno contro la volontà del territorio, degli attuali residenti del campo e dei cittadini del quartiere. L’assemblea pubblica ha proprio l’obiettivo di opporci a questa arroganza – conclude il Presidente – e di rilanciare le nostre proposte di miglioramento delle condizioni dei residenti del campo e delle soluzioni per una sempre più efficace integrazione".


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