

Su 329 interventi programmati, 168 sono già pronti o quasi: 87 parzialmente conclusi, 81 completamente finiti
Nel cuore dell’estate romana, tra impalcature, strade rifatte e cantieri ancora aperti. I lavori avanzano e, secondo l’ultimo tavolo istituzionale tra il sindaco Roberto Gualtieri e la cabina di coordinamento guidata dal sottosegretario Mantovano, l’81% delle opere essenziali e indifferibili è già stato completato o è in fase di chiusura.
Una percentuale che, tradotta nella realtà urbana, significa marciapiedi rinnovati, facciate ripulite, strade più sicure. Su 329 interventi programmati, 168 sono già pronti o quasi: 87 parzialmente conclusi, 81 completamente finiti.
“Una percentuale molto alta di opere concluse o in via di conclusione”, ha dichiarato con soddisfazione Gualtieri nella serata del 26 giugno. “E se includiamo anche i lavori in corso, arriviamo al 95%”.
Particolarmente significativo il dato relativo alle strade: l’85% degli interventi è stato già avviato, con 18 in fase di chiusura e 80 ancora in corso. Altri 15 cantieri apriranno tra giugno e luglio, mentre 44 interventi sono in fase di progettazione o gara. Una città in trasformazione, che cerca di recuperare decenni di ritardi sotto la pressione di una scadenza storica.
C’è però un fronte dove la corsa è meno spedita: Caput Mundi, il pacchetto di opere finanziato con il PNRR. Su 333 interventi attivi, solo 59 sono conclusi e altri 59 saranno completati entro luglio. Il 35% del totale. Ma qui, assicura il Campidoglio, “un ulteriore 20% sarà avviato entro due mesi”. La macchina si muove, anche se con qualche inevitabile ritardo.
“Siamo nei tempi per il 2025, e anche per la scadenza del 2026”, garantisce il sindaco-commissario, pronto a difendere un cronoprogramma ambizioso. Dietro le cifre, però, c’è una città reale: fatta di cittadini che ogni giorno convivono con deviazioni, traffico e cantieri, ma anche di commercianti che iniziano a vedere nuove opportunità, e di quartieri che cambiano volto, pezzo dopo pezzo.
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