Caracalla e Trastevere, riprendono i tagli: abbattuti pini e platani storici per motivi di sicurezza

Il Comune promette che questi giganti abbattuti non saranno l’ennesima perdita senza ritorno

Questa mattina, sono tornati in azione i giardinieri del Comune, tra i pini e i platani che da decenni vegliano sulle strade del centro storico. A Caracalla e a Trastevere sono ripresi i tagli del verde urbano, un intervento che non riguarda solo radici e rami, ma la memoria stessa di Roma.

I giardinieri incaricati dal Dipartimento Ambiente, hanno avviato le operazioni lungo il filare che costeggia l’impianto sportivo comunale “Nando Martellini”, a due passi dalle Terme di Caracalla e dall’ingresso della FAO.

Non alberi malati o essiccati dalla cocciniglia, come ormai spesso accade, ma esemplari classificati in “classe D”: giganti fragili, segnati da gravi alterazioni strutturali che li rendono instabili e quindi pericolosi. Troppo alto, in un’area tanto frequentata, il rischio che il vento o un temporale potessero trasformarli in minaccia.

Poco distante, a via Giacomo Medici, toccherà invece a due platani storici piegarsi alla stessa sorte. Anche loro, secondo i tecnici, non più sicuri per chi attraversa quella strada che porta verso il belvedere del Gianicolo, una delle terrazze più amate dai romani e dai turisti.

Un colpo al cuore per chi considera pini e platani parte integrante del volto della città eterna. Perché a Roma gli alberi non sono solo arredo urbano: sono colonne verdi che raccontano epoche, incorniciano piazze e accompagnano la quotidianità dei quartieri.

Il Comune promette che questi giganti abbattuti non saranno l’ennesima perdita senza ritorno. Il regolamento del verde impone infatti la sostituzione con nuovi alberi di grandezza primaria, che dovrebbero essere messi a dimora tra novembre e marzo, nel cuore della stagione agronomica.


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