Categorie: Fatti e Misfatti
Municipi: ,

Carriera Lunga, ma memoria corta – …e volgarità da trivio – Le analisi di Grasso e l’anatomia politica di Travaglio

Fatti e misfatti di marzo 2013

Carriera lunga, ma memoria corta

“La destra italiana – ha detto il cantautore Franco Battiato, a Parigi per promuovere il suo ultimo disco – è una cosa che non appartiene agli esseri umani”.

A uno, per carità, la destra italiana può anche fare schifo. Anche se la democrazia sta lì a garantire sì la libertà di espressione di ognuno, ma non anche – fino a prova contraria – il razzismo e certe teorie di stampo nazista. Ma, poi, il cantautore Franco Battiato è sicuro di non essere in contraddizione con se stesso e di poter affermare certe cose da spirito puro? No perché lui – lunga la sua carriera, ma evidentemente corta la sua memoria – ha avuto concreti rapporti, ad esempio, dieci anni fa, con la “destra animale”. Uno, ad Anagni, quando accettò cento mila euro, nientemeno che da quel Franco Fiorito balzato poi alla ribalta delle “cronache nere” della Regione, in occasione delle celebrazioni del settecentesimo anniversario del famoso schiaffo del generale francese Guglielmo di Nogaret a Papa Bonifacio VIII. Un altro, alla Palazzina Liberty di Milano, quando cantò, sempre euro alla mano, in occasione della festa organizzata da “Alleanza nazionale” di Fini. E, se qualcuno arrivò perfino ad accusarlo di essersi venduto al nemico, lui rispose addirittura sdegnato: “Vado a cantare il mio repertorio davanti ad un pubblico che non va discriminato”. A meno che Franco Battiato, allora, non facesse differenze fra pubblico umano e pubblico animale. Tutti e due degni di ascoltare il suo repertorio, basta che gli facessero suonare gli euro in tasca.

… e volgarità da trivio

“Non è che Franco Battiato – trasferendosi poi a Bruxelles per partecipare ad un convegno sul turismo in qualità di assessore alla Regione Sicilia – durante il volo sia tornato in sé. Anzi”.

Che cos’altro ha detto, dunque il cantautore evidentemente suonato? Che – testuale – “ci sono troie, in giro nel Parlamento italiano, che farebbero tutto. Dovrebbero aprire un casino”. Ma un “casino” lo ha subito aperto lui perché si è giustamente levata, a partire dalla neopresidente della Camera, Laura Boldrini, una generale sdegnata reazione a quelle volgari quanto gratuite parole. Tanto che lui, il cantautore suonato, ha cercato di rimediare alla sua stonatura clamorosa in qualche modo. Ma in modo da meritarsi un coro ancora più sonoro di fischi da parte di quanti dai cantautori anche famosi non si fanno certo incantare. Come ha infatti cercato di rimediare Franco Battiato? Dicendo di essere stato frainteso. Lui, cioè, quando ha usato l’ espressione “troie”, non ce l’aveva con le donne parlamentari in particolare, ma sia con quelle donne sia con quegli uomini i quali, con i loro comportamenti da “prostitute politiche”, avevano aperto un vero e proprio “casino” nelle Camere appena sostituite. E, dunque, nemmeno nulla a che vedere con le Camere appena elette. Più che un rimedio, perciò, una nuova dichiarazione. Che, comunque, lascia immutato un insulto nei confronti del Parlamento. Anche se di un Parlamento di ieri. E lascia, anche, il disgusto per un linguaggio in ogni caso inaccettabilmente volgare. Perché tutto si può dire, di tutto si può essere più o meno personalmente convinti, di tutto – magari – si può anche avere ragione, ma nessuno – neppure un cantautore suonato – può permettersi di insultare così gravemente e rozzamente le Istituzioni. Cantarle, insomma, può pure essere giusto, ma le note della canzone devono rimanere nello spartito della correttezza, dell’educazione e del buongusto.

Le analisi di Grasso e l’anatomia politica di Travaglio

“Basta processi come gogne pubbliche – si è indignato, durante la trasmissione “Piazza pulita”, il neopresidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso – Le “inchieste show” sono anticostituzionali”.

Dovrebbe essere giusto e normale per tutti. Per Marco Travaglio, il quale di “gogne pubbliche” e di “inchieste show” è uno dei più professionali operatori, sarà invece una nuova gravissima testimonianza, sicuramente, di come il neopresidente del Senato ed ex procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso abbia il cuore con un ventricolo destro a pulsare di più rispetto al ventricolo sinistro. Perché così insegna il suo testo personale di anatomia politica.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento