

Nuovo slancio per il collegamento veloce tra il GRA e la Metro A. Grazie a un emendamento regionale di Azione, arrivano i fondi per accelerare i lavori
Un collegamento rapido, sostenibile e finalmente all’altezza delle esigenze di un quadrante rimasto per anni ai margini della rete metropolitana.
Il progetto del BRT Casalotti–Battistini compie un passo decisivo in avanti grazie a un finanziamento da 400mila euro, stanziato con un emendamento alla legge di bilancio regionale presentato dal gruppo Azione.
Risorse che consentiranno di avviare la progettazione preliminare di un’infrastruttura attesa da decenni da migliaia di residenti oltre il Grande Raccordo Anulare.
Il Bus Rapid Transit non è un autobus tradizionale, ma un sistema di trasporto ad alta capacità già sperimentato con successo in altre realtà italiane. Una vera e propria “metropolitana su gomma”, pensata per garantire velocità e affidabilità anche in contesti urbani complessi.
Il modello prevede corsie riservate e protette, in grado di sottrarre i mezzi al traffico ordinario, bus elettrici a zero emissioni, fermate attrezzate simili a piccole stazioni, con banchine rialzate per agevolare l’accesso, e una velocità commerciale elevata, capace di competere con i tempi di percorrenza di una linea metropolitana.
A spingere il progetto non è solo la politica. Sul territorio il consenso è ampio e trasversale: oltre 1.200 firme raccolte con una petizione e una mozione approvata all’unanimità dal Municipio XIII testimoniano una richiesta chiara di mobilità efficiente.
In una nota congiunta, i rappresentanti di Azione (Claudia Finelli), Partito Democratico (Enrico Granata e Angela Fanara) e Sinistra Italiana (Luigi Cagnazzo) hanno ribadito la necessità di un percorso unitario per dare risposte concrete a un’area che da troppo tempo attende un trasporto pubblico adeguato.
Un collegamento strategico che attraversa snodi critici come Acquafredda, Torrevecchia e Boccea, zone densamente abitate ma penalizzate da collegamenti lenti e frammentati.
Dal Campidoglio arriva la conferma che il BRT rappresenta una priorità strategica. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha chiarito che l’intervento è inserito nella visione complessiva di potenziamento del trasporto pubblico romano e si svilupperà in due fasi.
La prima prevede il collegamento diretto tra Casalotti e il capolinea della Metro A Battistini, creando un accesso rapido alla rete metropolitana.
La seconda guarda più lontano: l’integrazione con le future stazioni di Torrevecchia e Montespaccato, in un’ottica di prolungamento della Linea A e di interscambio sempre più efficiente.
Le tempistiche di realizzazione non sono ancora definite, ma il segnale politico è chiaro. Il sostegno del territorio, la convergenza istituzionale e il finanziamento regionale segnano un punto di non ritorno.
Con le risorse appena stanziate, Roma Capitale potrà avviare la progettazione preliminare e trasformare un’idea a lungo rimasta sulla carta in un’infrastruttura concreta.
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