

Tutte le Istituzioni collaborino e vigilino sulla sua immediata realizzazione
I rappresentanti istituzionali del XVIII Municipio hanno finalmente assicurato che sono stati stanziati i fondi per effettuare tutti gli interventi volti al miglioramento del sistema viabilistico .Quindi ora bisogna soltanto agire ed in fretta. Il progetto prevede anche la realizzazione di una nuova strada di collegamento tra via di Casalotti e via di Boccea , quasi tre chilometri di strada da allargare al fine di migliorare la vivibilità dei quartieri interessati. (In Campidoglio pubblicato il bando).
per un costo totale di 6.500.000 Euro.
Il progetto prevede l’allargamento di Via Boccea e il raddoppio delle carreggiate per un tratto di 834 metri. Inoltre, verrà realizzata per l’appunto una nuova strada di collegamento tra via di Boccea (altezza G.R.A.) e via di Casalotti (altezza complesso i Lauri) per una lunghezza di 676 metri; che permetterà di alleggerire il traffico all’incrocio tra le due strade e accorciare i tempi di entrata ed uscita, senza passare dall’attuale incrocio con via di Boccea.
Le parole degli amministratori del XVIII Municipio, i quali affermano, che finalmente l’allargamento previsto è l’opera più importante degli ultimi trent’anni e che questo rappresenta il risultato più apprezzabile della nostra amministrazione – evidenziano non un trionfo ma una sconfitta – perché dopo 30 anni (udite udite) verranno realizzati i lavori stradali che miglioreranno la vivibilità dei quartieri interessati.
Se i nostri padri hanno aspettato 30 anni, i loro figli hanno perso la pazienza di aspettare.
Pertanto tutte le Istituzioni collaborino senza interessi di partito o casacca. Anzi data la difficoltà del progetto, essi dovranno vigilare sulla sua immediata realizzazione.
I tempi di attesa dovranno essere obbligatoriamente brevi, almeno per ripagare tutti quei cittadini che per anni hanno subito e sofferto per i disagi causati dal traffico continuamente e perennemente congestionato. (La durata dei lavori prevista è di circa un anno a partire dall’apertura del cantiere) .
Senza contare gli incidenti, i rallentamenti, gli imbottigliamenti, lo smog, i ritardi, lo stress ecc. ecc..
In quanto per il problema annoso del traffico sono sempre gli abitanti della zona a doverne subire le conseguenze, o addirittura a trasferirsi e lasciare a malincuore Casalotti-Selva Candida.
Mi auguro che a qualcuno non venga in mente di fare la fine del protagonista del film “UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA” del 1993 – dove un uomo qualunque oppresso dalle assurde ingiustizie di tutti i giorni, tra cui il traffico impazzisce e semina terrore, questa volta non a Los Angeles, ma a Casalotti…….
Antonio Russo Presidente Ass.Salento Nostro
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