Categorie: Lavori Pubblici
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Case Rosse rivendica mercato e parcheggi

Le infrastrutture invocate sono state previste nel Programma di Riqualificazione Urbana

Case Rosse manifesta il suo grande disagio e richiede la realizzazione dell’Area Mercato e dei parcheggi. A questo scopo ha inviato lettere, anche dettagliate, agli Assessori alle Attività Produttive, a quello dei Lavori Pubblici e Periferie, all’Urbanistica, al Presidente del V Municipio, al Dirigente del III U.O. Riqualificazione Urbana, al Dipartimento Politiche per la Riqualificazione delle Periferie, al Dirigente U.O. Attività Commerciali su Aree Pubbliche, Strutture Annonarie e Mercati.

Il fatto è che a Case Rosse, esattamente nell’area compresa tra via Castropignano, via Cercepiccola e via Cercemaggiore, si concentra l’attività di numerosi “esercizi di prossimità” (circa il 30 % del totale del quartiere): c’è infatti un mercato, il parco giochi per bambini, la farmacia, l’ambulatorio di fisioterapia, l’autofficina, la pizzeria, il bar, una agenzia immobiliare, una agenzia di servizi, uno studio fotografico. Queste presenze, è da evidenziare, sono uniche ed essenziali nel comprensorio e svolgono efficacemente una imprescindibile funzione sociale oltre che economica, ciascuna contribuendo allo sviluppo, alla vitalità e vivibilità del periferico quartiere. Per le fasce deboli, per coloro che in pratica non possono fare la spesa se non sotto casa, questi esercizi sono addirittura vitali.

In questo contesto, Casa Rosse reclama ma quel mercato, tanto per venire incontro a chi ne ha maggiore necessità, è stato “temporaneamente” relegato in un tratto poco accessibile di via Cercemaggiore dove, per giunta, la visibilità è scarsa e non ci sono aree di parcheggio.

Il municipio è assente e nulla fa sapere sulle azioni eventualmente intraprese per la conclusione definitiva di tutta la situazione, nonostante che perdurando lo stato di cose è a repentaglio l’esistenza sia del mercato come quella degli esercizi di prossimità.

E pure le infrastrutture invocate sono state previste nel Programma di Riqualificazione Urbana Case Rosse sostenute da una copertura finanziaria in parte pubblica ed in parte privata (oneri di urbanizzazione per le nuove costruzioni del Polo Tecnologico e della Vecchia Cava); il D.L. 31 marzo 1998, n. 114 prevede tra i compiti dell’Amministrazione Comunale la valorizzazione della funzione commerciale al fine della riqualificazione del tessuto urbano con particolare riguardo al servizio di prossimità; già con il Piano di Zona “O” n. 57 “Case Rosse” del 1997, si era istituito un Comprensorio a planovolumetrico obbligatorio (il n. 9) con valore PRESCRITTIVO, finalizzato a realizzare infrastrutture, parcheggi e spazi verdi proprio nell’area in oggetto; comprensorio espressamente definito nelle Norme Tecniche di Attuazione del Comune particolarmente rilevante per l’assetto complessivo del P.P. ma ancora non realizzato.

Mancando di una viabilità adeguata, di aree attrezzate facilmente raggiungibili e parcheggi rispondenti agli standard urbanistici comunali, servizi e attività commerciali locali rischiano la chiusura. Rischio non peregrino a causa delle medie e grandi strutture di vendita non molto lontane (due grandi centri Roma Est e Centro Tiburtino, Unieuro, Unifamily, Decathlon, Leroy Merlin) per un totale di circa 220.000 mq di superficie di vendita contro meno di 2000 mq, con un rapporto di 100 a 1. servite queste ultime da una serie di infrastrutture quali viabilità, parcheggi aree verdi ecc. in alcuni casi addirittura sovradimensionati rispetto all’utilizzo reale (vedi i parcheggi sterminati e deserti di Roma Est).

Ciò evidenzia uno squilibrio pesante a sfavore dei piccoli esercizi e costituisce un forte campanello d’allarme in relazione alle prospettive di sviluppo socioeconomico del quartiere. Infatti gli operatori del Mercato hanno accusato un consistente regresso dell’andamento economico e in alcuni casi hanno abbandonato la postazione assegnata. Regresso dovuto sicuramente alla situazione generale del Paese ma acuita nella zona per la sfavorevole localizzazione compresa la indisponibilità di parcheggi adeguati. ‘

La perdita di banchi di vendita specifici depauperando l’offerta al pubblico ha dirottato la clientela proprio in periodo di grave crisi e di drastica riduzione della capacità economica delle famiglie e quando il commercio di vicinato meriterebbe maggior sostegno e attenzione,.

In difetto di azioni mirate e concrete l’unico effetto sarà: impoverire ancora di più il tessuto economico della zona, trasferendo alla grande distribuzione importanti quote di consumi; aggravare la crisi del settore e favorire di conseguenza il triste fenomeno delle saracinesche abbassate.

Infine, l’estinzione di un valore sociale ed economico consolidato come il mercato sarebbe un errore veramente grave, costituendo un regresso nello sviluppo del quartiere e la vanificazione degli sforzi messi in campo in questi anni da operatori del settore e amministratori.

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