

L’autore è Andrea Martire. Il libro è edito da Lit Edizioni Srl
Importante e intrigante questa nuovissima e finora unica Guida Verace di Centocelle, scritta da Andrea Martire, che ha superato da qualche anno il traguardo dei quaranta e che, in una delle ultime pagine del libro, così si descrive molto sobriamente:
“Andrea Martire ha trascorso la sua infanzia ed è cresciuto a Centocelle. Ci è ritornato dopo qualche anno di assenza e ha messo su famiglia. Si è deciso a scrivere questa Guida Verace per restituire qualcosa a chi ha fatto molto per lui, il quartiere con la sua umanità. Ma soprattutto per compiere un atto di giustizia: Centocelle è un luogo ospitale, divertente, faticoso a tratti ma ricco di familiarità, di senso di comunanza e di appartenenza, come fosse un’entità separata dalla grande metropoli”.
Da parte mia potrei aggiungere a questa brevissima e discretissima auto-biografia i cinque anni da lui trascorsi nella sezione B del liceo classico Benedetto da Norcia (un’autentica Istituzione dello stesso quartiere, ovviamente in senso culturale), in particolare gli ultimi tre anni, quelli che vanno dal 1989 al 1992, in considerazione anche del fatto che fui io a insegnare – con quali risultati non saprei dire – a lui e alla sua classe la storia e la filosofia.
Ricordo quella classe come una delle migliori nelle quali abbia mai insegnato: un gruppo di menti curiose e fragorose, tendenzialmente geniali; oggi la maggior parte dei suoi componenti sono dispersi nel vasto mondo (Stati Uniti, Gran Bretagna, Svizzera …), altri ricoprono in Italia posti di responsabilità. Chissà se trovano tempo di ricordare, di tanto in tanto, la loro scuola e i loro antichi docenti?
A giudicare dalla Guida Verace, nella quale è possibile trovare tutto ciò che, tanto nel tempo quanto nello spazio, un eventuale e casuale o intenzionale visitatore del quartiere può in esso incontrare, lo escluderei: delle molte scuole situate a Centocelle (o nei paraggi) è ricordata soltanto l’antica scuola elementare Fausto Cecconi (pag. 27), inaugurata nel 1933, ai tempi d’oro del Ventennio; delle altre (materne, elementari, medie, istituti tecnici, licei), non si fa menzione. Se questa è sicuramente l’unica debolezza della Guida, essa tuttavia non basta a scalfire l’immagine “enciclopedica” che la stessa offre.
La Guida Verace è infatti un’autentica miniera di notizie e di informazioni: sulla storia (soprattutto gli anni che vanno dal fascismo alla resistenza alla ricostruzione del dopoguerra), sull’archeologia (la villa Ad Duas Lauros), sull’architettura, sull’urbanistica, sulle aree verdi (a partire dal parco archeologico ex aeroporto di Centocelle), sullo spazio ormai diventato icona della cultura alternativa e giovanile degli ultimi trent’anni (il Forte Prenestino), sui trasporti, sui luoghi di culto, sulle “locations” dei molti film qui girati.
A proposito di questi ultimi, raccomando le due pagine 38 e 39, occupate la prima dall’elenco dei film e dei luoghi utilizzati come locations, e la seconda dalla cartina topografica di questi siti, teatri di set cinematografici. Ovviamente non poteva mancare una serie di dotti riferimenti ai “toponimi” del quartiere, costituiti in massima parte da nomi di fiori e di piante e di celebri botanici, come Teofrasto, Bresadola, Chiovenda, Bassi.
Per finire i lettori troveranno moltissime pagine dedicate al “gusto”, innanzitutto quello eno-gastronomico (bar, pizzerie, trattorie, ristoranti etnici e non, pasticcerie, panifici, enoteche, ecc.); in secondo luogo quello relativo all’abbigliamento (negozi di vestiti e di scarpe, alcuni tradizionali e storici, altri innovativi e casual); infine il gusto per lo “spirito”: librerie, biblioteche, (tra queste la curiosa BAM, Biblioteca Abusiva Metropolitana, in via Castani 42), gallerie d’arte come il Mondo dell’Arte in via dei Castani 193.
Conclusione: questa Guida Verace è bella e utile (anche dal punto di vista grafico non è male), un esempio da imitare per altri quartieri, soprattutto nel nostro Municipio V.
Francesco Sirleto
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Grazie per la segnalazione signor Luigi, abbiamo corretto.