Categorie: Lavori Pubblici
Municipi:

Centocelle: il quartiere… cantiere

Urgono azioni che riducano la tempistica dei cantieri e razionalità degli interventi

Avere un Sindaco che non sindaca non è di certo il massimo obiettivo di buona e sana gestione di un quartiere… il più grande di Roma.

Dal “Garzanti” vocabolario della lingua italiana al vocabolo “Sindaco” corrisponde: capo dell’Amministrazione di un comune; organo che esercita il controllo sulle attività degli Amministratori; difensore di una comunità; giustizia. Ed io aggiungerei “colui che per primo (quale primo cittadino) dovrebbe esercitare un capillare controllo del territorio e delle azioni in esso svolte possibilmente passeggiando tra i secondi, terzi, ecc.ecc. cittadini.

Vivendo nel 7° municipio mi sento declassato in serie “B”, ma non per non essere sopravvissuto al campionato di massima serie, solo perché devo rimanere punito da una situazione geografica che definisce Centocelle periferia.

Questa ironia vuole solo rimuovere l’orgoglio del nostro primo cittadino ad un controllo più capillare del territorio deficitario di:

– azioni che riducano la tempistica dei cantieri: Via delle Azalee ormai in vita da un anno; Via dei Frassini ormai in vita da un triennio;

– azioni che definiscano razionalità degli interventi: strade in buono stato smantellate e ricostituite ex-novo; strade in pessimo stato abbandonate al tempo; mancata costante manutenzione delle strade e dei marciapiedi con pericolo di incidenti, in special modo per i motociclisti. Dire che si cade nelle buche è dir poco; chi dovrebbe esercitare il controllo della manutenzione ?

E ancora: mancata costante pulizia di strade e marciapiedi; mancata costante azione di giardinaggio/potature; mancata cura delle piante di nuovo impianto che costantemente si “seccano” per mancanza di cure ed acqua e non vengono reintegrate; alberature sostituite con miscugli di altre piante quasi ad identificare “scarto”; alberature di alto fusto tagliate con i tronchi lasciati in sito per mesi; marciapiedi razionalmente ridotti per aumentare i parcheggi e le carreggiate e marciapiedi ristrutturati con “pavè” lasciati a mt. 4,50 circa di larghezza in situazioni di alta densità abitativa e bisognosa di parcamento; riqualificazioni strade e marciapiedi non comprensibili nei criteri di logica egualitaria cittadina; vigili urbani impiegati al controllo fronte ingressi scuole/strade solo 2 o 3 volte al mese quasi a significare che il pericolo per i nostri figli esista solo in quelle 2 o 3 giornate.

P.S.: Via delle Azalee da Platani a Robinie strada rifatta con cigli marciapiedi divelti storti rotti, caditoie ostruite/intasate, alberature di alto fusto tagliate ad un metro da terra da 4-5 mesi e lasciate ad ostruire i marciapiedi ed ora … se da rimuovere a danno di una strada rifatta ! Boh…!

Essere primo cittadino è di certo un compito di grande impegno, ma proprio per questo si è primi cittadini, tutti i primi sono definiti campioni e pertanto capaci di dare di più.

Con questo messaggio si vuole un confronto diretto tra cittadini e “Sindaco” senza interferenze politiche di partito per poter meglio esternare le sofferenze cittadine e cercare insieme di programmare azioni che portino il nostro quartiere nella massima serie, ordinato, pulito, agevole, organizzato senza dispersioni di risorse e danaro.

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