Centocelle, Morandi e De Chirico, tre storie di Parchi in degrado

Nessun taglio d'erba, manutenzione carente e dei pericolosi forasacco
Alessandro Moriconi - 5 Maggio 2020

Confesso di aver provato una sensazione fortemente positiva nel leggere il grande annuncio pubblicato domenica 3 maggio dall’assessore all’Ambiente del municipio Roma V Dario Pulcini.

I parchi si sa sono stati chiusi all’indomani dell’esplosione del Covid 19 e fino al 14 Aprile, ha scritto nel comunicato Pulcini, le Ditte aggiudicatarie dei lavori di manutenzione non potevano operare.​

Dal 14 aprile, ha affermato l’assessore, le ditte hanno svolto un lavoro definito “Titanico” per dare la possibilità alla cittadinanza di trovare il 4 maggio a mattina, l’erba tagliata, la manutenzione di cespugli ed arbusti e i rifiuti eliminati, il tutto per tornare ad utilizzare i nostri polmoni verdi in assoluta sicurezza.

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Purtroppo devo confessare però che le sensazioni positive che avevo avuto domenica nel leggere lo spot dell’assessore, sono immediatamente naufragate appena messo piede oltre il cancello del Parco Archeologico di Centocelle al civico 712 di via Casilina.
Erba alta, rifiuti fuori i contenitori, le stesse buche e perdite d’acqua che insistono ormai da tempo immemorabile e che credevamo riparate dopo ben quaranta giorni di chiusura.

Municipio Roma V Parco Archeologico di Centocelle

Pubblicato da AbitareA Roma Notizie su Lunedì 4 maggio 2020

Il taglio dell’erba appena abbozzato con una passata ai lati dei vialetti e senza, almeno a vedere, senza nessun futuro accorgimento che lasci pensare a aree delimitate ed individuate per consentire la nidificazione e la riproduzione delle numerose specie di volatili stanziali e in transito e per il quale si batte da anni il Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF.

Al pessimo spettacolo offerto dall’assenza di manutenzione del Parco di Centocelle ne è conseguito l’immediato sospetto che l’annuncio del lavoro titanico per consentire una sicura fruizioni dei parchi altro non fosse che uno dei tanti spot senza effetti concreti con cui l’amministrazione pentastellata annuncia lavori in tempi e modi di gran lunga migliori “di quelli di prima”.

Da qui la decisione di andare a verificare lo stato del Parco Barone Rampante e di quello a ridosso dell’area destinata dal municipio ad un magnificato progetto di Permacoltura e che fu scelto d’allora Assessore Pinuccia Montanari come una delle aree verdi destinate alla forestazione.
Purtroppo nemmeno uno di quegli alberelli è sopravvissuto al degrado e alla mancanza di manutenzione.

Al Barone Rampante erba alta e l’esistenza “hanno segnalato i cittadini presenti” di rettili… una fontanella che perde e che ha reso il terreno un acquitrino e un’area cani anch’essa con erba alta e ancora con la mancanza, nonostante le ripetute e rinnovate richieste da parte del comitato Morandi/Cremona di una fontanella per dissetare gli animali.

La manutenzione a quanto risulta è stata fatta solo al Parchetto di Tor Sapienza, mentre è da addivenire nel Parco Caduti di Marcinelle a La Rustica.

Insomma di “Titanico” in questi lavori c’è decisamente poco, per il semplice fatto che non sono stati ancora fatti.
Quindi un lavoro Epifanico (nel senso etimologico di qualcosa che deve ancora manifestarsi, apparire).

Sempre a proposito di vegetazione tagliata con un “ Titanico “ lavoro fatto, ha detto l’Assessore per fare in modo che…

Pubblicato da Alessandro Moriconi su Lunedì 4 maggio 2020


Commenti

  Commenti: 1

  1. Luciano Di Pietrantonio


    Il problema della manutenzione del verde dei parchi del nostro Municipio, insieme agli alberi di strada, sono una questione importante per la vivibilità di un territorio ricco di verde come il V Municipio. L’articolo di Alessandro Moriconi, argomenta oggettivamente, con il supporto di video amatoriali che produce per dare concretezza allo scritto, ma rappresenta una faccia della politica del verde municipale. Infatti l’autore prende lo spunto dalla ” direttiva di Giunta 2020″ sul verde, comunicata dall’Assessore competente con una lunga nota sulla stampa, per contestare le contraddizioni e i luoghi comuni fatti di polemiche che non servono a nulla. Il richiamo forte di Moriconi, che evidenzia la differenza di annunci di propaganda e promesse che non diventano mai realtà, in parole povere: più fatti e lasciamo stare la vuota comunicazione che sembra sempre un esaltazione del proprio io. L’altra faccia è perché di questi problemi importanti non se ne parla nel Consiglio Municipale del V?

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