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Centro sociale nel mirino: nuovo attacco contro La Strada

Non si tratta di un episodio isolato. Solo pochi mesi fa, in ottobre, un ordigno artigianale era stato fatto esplodere nello stesso punto

Una forte esplosione ha squarciato il silenzio della notte tra il 14 e il 15 maggio, spezzando la quiete del quartiere Garbatella.

Il bersaglio è stato ancora una volta il centro sociale La Strada, storica realtà del territorio, impegnata da anni in attività culturali, sociali e politiche.

Un attacco violento, accompagnato da un messaggio minatorio lasciato su uno striscione, che riaccende i riflettori su un clima sempre più inquietante.

Il boato, avvertito chiaramente dai residenti, ha devastato l’ingresso di via degli Armatori, a pochi passi anche dal vicino La Villetta Social Lab.

Gli attivisti del centro non hanno dubbi sulla natura del gesto: “È l’ennesimo attacco codardo, notturno, che cerca di intimidirci hanno dichiaratoma noi camminiamo sulla giusta strada e non ci fermeremo”.

Non si tratta di un episodio isolato. Solo pochi mesi fa, in ottobre, un ordigno artigianale era stato fatto esplodere nello stesso punto. Stavolta però, alla deflagrazione si è aggiunto un messaggio esplicito, firmato con una sigla oscura, lasciato come firma di un gesto che ha tutte le sembianze di un’intimidazione politica.

Solidarietà trasversale, ma preoccupazione crescente

La notizia si è diffusa rapidamente, scatenando una valanga di reazioni e messaggi di solidarietà. Il primo a parlare è stato Claudio Marotta, consigliere regionale di Sinistra Civica Ecologista ed ex attivista del centro sociale: “Questo attacco non è solo contro La Strada, ma contro tutta la sinistra democratica del municipio. È ora che le istituzioni vigilino sul clima pericoloso che si sta consolidando”.

Dello stesso tenore anche il commento di Giovanni Barbera, co-segretario romano di Rifondazione Comunista: “La Strada è un presidio storico di partecipazione e antifascismo. Chiediamo chiarezza immediata e che si indaghi su chi permette a certi soggetti di agire impunemente”.

Anche il Partito Democratico, per voce di Valeria Baglio e Flavio Conia, ha espresso “ferma condanna per l’attacco” e chiesto misure concrete: “Il ripetersi di questi episodi deve destare allarme. Serve garantire sicurezza e tutelare chi, da anni, lavora in nome dei valori democratici”.

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