Cervelletta, la brutta sorpresa dell’esclusione della proposta

Richiesto un riesame urgente e la riammissione della proposta "Cervelletta: tra storia e natura"
Redazione - 17 Ottobre 2019

“Il 12 ottobre 2019 – ci scrivono i propotori dell’iniziativa – abbiamo avuto la brutta sorpresa di  esclusione della nostra proposta per Roma decide. Le motivazioni di tale esclusione è del tutto incomprensibile e,  valutando la possibilità di un ricorso, abbiamo scritto una lettera (allegato) di contestazione che avremmo piacere rendere pubblica.”

Ecco il testo integrale della richiesta inviata a. Vice Direttore Generate Servizi al Territorio, Dipartimento Partecipazione, Comunicazione  e Pari Opportunità, Presidenza ed Uffici Tecnici del IV Municipio, agli esperti intervenuti nella valutazione della proposta e per conoscenza alla Sindaca di Roma e alla Presidente  del IV Municipio. 

 

Riferimento:  “Delibera Dirigenziale N. 26 N. protocollo 7239 del 4/10/2019” e suoi allegati

Oggetto: Richiesta di riesame urgente e di riammissione della proposta “Cervelletta: tra storia e natura”

Gentile Direttore, Spett.li Uffici coinvolti nel Tavolo Tecnico di Valutazione

siamo profondamente sorpresi ed amareggiati dall’esito  del Tavolo di Valutazione Tecnica – Amministrativa – Finanziaria che,  valutando la proposta “Cervelletta: tra storia e natura” del IV Municipio, ha ritenuto di non accoglierla  con la seguente motivazione “non riguarda un intervento specifico, ma suggerisce un percorso di progettazione partecipata con il fine del recupero e restauro degli immobili e del parco circostante“.

La suddetta valutazione appare complessivamente disallineata alla proposta esaminata, risultando a noi incomprensibile per  le seguenti  ragioni:

  1. Sostenere che “la proposta non riguarda un intervento specifico” risulta obiettivamente insostenibile. L’obiezione è facilmente contestabile poiché nel testo della proposta si dice chiaramente che il progetto comporterà  la realizzazione di:
  • interventi per messa a norma dei servizi essenziali (illuminazione ed acqua) e degli accessi da strada (Via di Tor Cervara incrocio con Via della Cervelletta);
  • definizione delle aree di cantiere dedicate alla messa a norma e adeguamento dell’annesso denominato “casa di Roberto” (particella 13);
  • definizione e allestimento dei percorsi naturalistici e segnaletica;
  • realizzazione di due capanni per l’osservazione dell’avi fauna presente nell’area (capanni in legno per il birdwatching).
  • relazione con l’Ente Regionale Roma Natura per  opere di cantiere riferite ai percorsi naturalistici e relativi pannelli didattici .  La mancanza di specificità  non può certo intendersi come mancanza di concretezza: la lista comprende ben 5 interventi chiari e quantificabili la cui utilità è indubbia ed è frutto dell’analisi svolta dall’Associazione sulle barriere che oggi si frappongono ad una maggiore fruibilità, in particolare dell’area verde. Ricordiamo infatti che le suddette  azioni di miglioramento derivano dall’esperienza maturata negli eventi ospitati presso la Cervelletta (vedi la manifestazione il Cinema in Piazza  che ha portato migliaia di persone nelle serate delle due ultime estati) e negli  incontri avuti con esperti di vari settori: esperti di RomaNatura,  esperti ambientali, ornitologi, storici, architetti del paesaggio,  docenti universitari, ecc . Eventi realizzati  insieme alle Associazioni ed alla popolazione del territorio, in più di  una decina di convegni/incontri tematici (mediamente 1 al mese) durante il ciclo di conferenze sulla Cervelletta, tenuti lo scorso anno ed tuttora  in corso.

Ne, d’altra parte, si può intendere la mancanza di specificità come non unitarietà dell’intervento. Non crediamo sfugga l’elemento di fondo, l’unicum,  che lega le 5 azioni  concrete sopra elencate con  l’obiettivo complessivo di incrementare la  fruibilità dell’intero Complesso Monumentale (in particolare del piccolo borgo) e del Parco naturalistico circostante.

  1. Per quanto riguarda l’obiezione relativa al “percorso di progettazione partecipata”   la sorpresa è forte. In primis non si può scambiare, come sembra fare il valutatore, il processo con l’obiettivo. Assodato infatti che l’obiettivo della proposta, come ribadito  al punto 1, è l’incremento della fruibilità del piccolo borgo e della area verde della Cervelletta,  la scelta di proporre  una prima fase di approfondimento progettuale che preveda anche il coinvolgimento  della Cittadinanza attiva, non può diventare un disvalore nella valutazione.  Tale coinvolgimento ci pare al contrario un plus valore aggiunto dell’iniziativa, a maggior ragione  considerando che questo processo di partecipazione avverrebbe  attraverso incontri non onerosi, del tipo di quelli  che già teniamo periodicamente.  La fase di approfondimento è utile ed opportuna per sviluppare la progettazione esecutiva di dettaglio e la predisposizione preliminare dei luoghi, tenendo conto dei vincoli e delle opportunità naturalistiche e dell’approfondimento dello stato delle preesistenze. Lo svolgimento di queste attività, attraverso il coinvolgimento dei Cittadini ci sembra  anche l’occasione propizia per avviare, sempre senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione, una riflessione di medio periodo sul recupero anche del Casale fortificato della Cervelletta e degli altri manufatti del piccolo borgo, oggi necessariamente fuori del perimetro delle attività considerate in proposta. Si osserva peraltro che  queste attività possono comunque, se necessario, essere rimodulate senza produrre alcun impatto critico  sulla realizzabilità del progetto.
  2. L’affermazione finale “il fine del recupero e restauro degli immobili e del parco circostante” è, a nostro parere erronea. L’obiettivo è stato già ampiamente spiegato. Sembra che il Valutatore confonda due piani di attività, che in proposta sono invece ben distinti:  a) il recupero di tutti gli altri immobili fatiscenti del borgo e soprattutto del Casale fortificato, per i quali sono necessari finanziamenti non compatibili con il bando. Recupero che nel progetto viene visto solo in prospettiva  b) il recupero della piccola “Casa di Roberto” (come info point e  luogo della memoria), effettivamente presente in proposta.  Al riguardo va debitamente segnalato che Il piccolo immobile del Comune  potrebbe ancora oggi facilmente essere salvato da un intervento urgente ed ancora limitato, compatibile  con il bando. Al contrario, lasciato all’incuria, l’immobile  sarebbe  condannato  ad ulteriore degrado come per gli altri manufatti dell’area,  con una ulteriore grave perdita per la Collettività.
  3. In conclusione, la coerenza con gli obiettivi e la sostanziale rispondenza al bando delle attività proposte per noi è molto chiara. Parafrasando il bando: l’intervento  è, a nostro parere,  “volto a riqualificare in modo sistemico e non parcellizzato uno spazio pubblico in stato di abbandono e degrado attraverso azioni integrate su più ambiti” secondo quanto dichiarato all’Art 3 del documento “Ambito Tematico e modalità operative di svolgimento del Bilancio Partecipativo 2019/2020 – Disciplinare”, Allegato al documento: “ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA CAPITOLINA (SEDUTA DEL 31 MAGGIO 2019)”.

Speriamo,  con questa nota, di aver chiarito l’increscioso  malinteso  che ha portato al grave errore di valutazione  che chiediamo di  sanare immediatamente.

Vi chiediamo pertanto di riammettere con estrema urgenza la proposta “Cervelletta: tra storia e natura” tra quelle in gara nel IV Municipio. Ciò eviterebbe il ripetersi di errori che si ripercuoterebbero  ancora  su questo martoriato Complesso Monumentale e naturalistico che, al contrario, richiede quella dovuta  attenzione da parte dell’Amministrazione che vogliamo sperare non verrà negata. Attenzione, peraltro, che abbiamo riscontrato con soddisfazione nel positivo dibattito sviluppatosi recentemente (5 ottobre c.a. )  con la Presidenza della VI Commissione di Roma Capitale. In quella occasione, che vedeva la partecipazione della Presidente  e dell’assessore all’ambiente del IV Municipio furono presentati  i tre progetti candidati al bilancio partecipativo senza che vi fosse alcuna osservazione contraria.

Si chiede infine, per non penalizzare eccessivamente  la proposta a causa della sua ritardata introduzione in gara,  di estenderne almeno per questa proposta, il periodo di votazione  in modo tale da per poter disporre dello stesso lasso di tempo inizialmente previsto.

In attesa di un Vs. cortese ed urgente riscontro, considerando i tempi della votazione già in atto, si inviano

Distinti Saluti

 

Roma 14 ottobre 2017


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