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Champions: i giallorossi stendono le merengues. Buona la prima

Roma-Real Madrid 2-1. Pizarro e Mancini rispondono alla rete di Raul. Grande sofferenza ma grande carattere dei capitolini

Roma-Real Madrid = 2-1

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci (67’ Tonetto); Mexes; Juan (75’ Ferrari); Cassetti; Giuly; De Rossi; Pizarro (62’ Aquilani); Mancini; Totti. All. Spalletti

REAL MADRID (4-3-3): Casillas; S. Ramos; F. Cannavaro; Heinze; Torres; Guti; Diarra ( 78’ J. Baptista); Gago; Robben (78’ Drenthe); Raul; Van Nisterlooy. All. Schuster

ARBITRO: Fandel (Ger.)

MARCATORI: 7’ Raul (R.M.); 28’ Pizarro (R) 58’ Mancini (R)

NOTE: Stadio Olimpico di Roma. Ammoniti: Diarra (R.M); Pizarro (R); Torres (R.M.); Perrotta (R); S. Ramos (R.M.); Cassetti (R)

ROMA – La Roma sorride nella serata più importante della stagione e batte all’Olimpico il Real Madrid dopo un match sofferto e gagliardo. La grande determinazione romanista trasforma una squadra deludente contro la Juventus in un fortino inespugnabile che ha saputo resistere all’assalto all’arma bianca dei madridisti e reagire al gol preso a inizio tempo con due splendide reti di Pizarro e Mancini. Tanta sofferenza nel finale e un po’ di fortuna permettono a Totti e compagni di sperare per la gara di ritorno.

Spalletti si affida inizialmente a Panucci (che con la “malleta blanca” ha vinto scudetto e Champions League) esterno destro basso. Ritorna Juan in difesa al fianco di Mexes. Sulla sinistra il ballottaggio tra Tonetto e Cassetti è vinto da quest’ultimo. Recupera anche De Rossi che è stato febbricitante nelle ultime ore. Giuly da il cambio a Taddei sulla out destro. Il resto è la vecchia guardia capitanata da Totti.
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Il Real si presenta con qualche assenza di troppo. Fuori Robinho, Schneider, Metzelder, Marcelo e Pepe. Per la linea difensiva Schuster si affida a Sergio Ramos, che per l’occasione gioca a destra, a Cannavaro e Heinze centrali e a Torres sulla sinistra. Unico mediano è Diarra che sostiene Guti e Gago in cabina di regia. In avanti il tridente Robben-Van Nisterlooy-Raul.

La cronaca. La Roma parte bene con un palleggio efficace che permette ai giallorossi di agire nella metà campo avversaria per i primi 6-7 minuti, ma i troppi spazi lasciati alle ripartenze dei blancos portano subito al vantaggio degli ospiti, quando al 7’ Guti tira da fuori area e Raul devia in gol. La Roma mantiene i nervi saldi e risponde subito con un bolide di Cassetti che insidia Casillas. Al 9’ arriva il gol di Van Nisterlooy che ribadisce in rete un tiro respinto di Robben, ma l’arbitro vede bene il fuorigioco dell’olandese e annulla il gol. Comincia un possesso palla romanista che non si concretizza nel migliore dei modi, dando la possibilità ai madrileni di ripartire trovando spazi sulle fasce. Al 21’ Van Nisterlooy manca di poco il gol. Ma al 24’ la determinazione dei capitolini viene premiata con il gol di Pizarro. Mancini e Totti confezionano un cross che Totti tenta di ribadire in rete ma viene anticipato, e il Peq spara in rete la palla vagante in area. Il Real preme per tutto il resto del tempo, ma un provvidenziale De Rossi, insieme al resto dei compagni, riesce a difendere il pareggio fino all’intervallo.

Nel secondo tempo la Roma inizia guardinga e poco efficace in avanti, con Totti lasciato spesso solo. Ma al 58’ cambia tutto. Lancio per il capitano, che sulla trequarti resiste alla marcatura avversaria, se ne va e filtra una palla perfetta per Mancini che supera deliziosamente Casillas mettendo dentro il gol del 2 a 1. Roma essenziale e cinica. Il Real non ci sta e si riversa in attacco. I giallorossi soffrono la mole di gioco che macina la squadra di Raul. Robben spazia su entrambe le fasce e Casetti e Panucci non riescono a stargli dietro. Al 62’ entra Aquilani per Pizarro, contribuendo di più a fare volume a centrocampo. Al 66’ Robben spara in porta e Doni non blocca, con la palla in angolo. La pressione madrilena viene alternata da fugaci e insidiose ripartenze romaniste, grazie anche a Totti che svolge un gran lavoro sulla trequarti a proteggere palla e smistare per gli altri. I blancos provano spesso la botta da fuori area visto che i romanisti si difendono bassi. Roma molto attendista, anche troppo nel secondo tempo, ma il forcing degli ospiti è insistente. Al 75’ si fa male Juan da uno scontro con Guty. Entra Ferrari. Schuster inserisce i pesi massimi: entrano Drenthe e J. Baptista. Il primo è subito pericoloso e al 79’ offre a Van Nisterlooy un pallone che l’olandese stampa sul palo. È sempre Real, ma la mira dei suoi tiratori rimane imprecisa. Ancora Drenthe all’85’ sfonda in area giallorossa ma Mexes lo ferma. Proteste in questa occasione dei madridisti che chiedono rigore, ma l’arbitro vede bene e concede la rimessa dal fondo ai padroni di casa. Nel finale i romanisti potrebbero triplicare, quando si presentano quattro contro due in attacco, ma Totti e Mancini sprecano.
Alla fine gli ex galacticos escono a testa alta, ma devono soccombere di fronte ad una Roma, battagliera, cinica e vincente.
Ritorno il 5 marzo al Santiago Bernabeu di Madrid.

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