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Chiude la Biblioteca Giovenale

La struttura è stata costretta a chiudere per mancanza di fondi

Il 10 gennaio ha chiuso i battenti la Biblioteca Fabrizio Giovenale, nel parco di Aguzzano, a causa della mancanza di fondi necessari per garantire i servizi essenziali. Dal 2009, infatti, la Biblioteca non ha più ricevuto sovvenzioni e ha continuato la propria attività solo grazie all’impegno dei coordinatori e del personale.

biblioteca giovenale“Ho incontrato i coordinatori della Biblioteca e mi hanno descritto una situazione che si ripete fin troppo spesso negli ultimi tempi, la realtà di centri di aggregazione e di cultura che sono punto di riferimento per il territorio, costretti a chiudere per mancanza di sostegno” commenta il Presidente Sciascia.

“La Biblioteca oltre ad essere luogo fisico di conservazione di monografie o periodici, che in questo caso sono più di 4.000, è spazio di studio, di incontro e di confronto per i tanti studenti che qui si recano a studiare. La Biblioteca Giovenale offriva, ed è brutto dover parlare al passato, una sala di lettura ampia e immersa nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano, che è stata chiusa per il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento che non poteva essere riparato.
Per tutti questi motivi è mia intenzione chiedere un incontro urgente agli Assessori all’Ambiente, alle Periferie e alla Cultura e in questa sede faccio un appello agli stessi Assessori affinché si trovi una soluzione che permetta di non perdere un bene così importante per la cultura, per l’ambiente e per i cittadini di questo Municipio e di Roma Capitale”.

“Quando abbiamo dato vita al Centro di Cultura Ecologica” dice Stefano Petrella che dal 2006 dirige il Centro, “abbiamo inteso creare un polo di cultura a disposizione dei cittadini di uno dei quartieri periferici più problematici di Roma. Questo intento è stato realizzato grazie alla Biblioteca Fabrizio Giovenale e grazie ad innumerevoli e qualificate iniziative culturali, artistiche e di impegno sociale. Sarebbe veramente grave se un patrimonio così importante di partecipazione dovesse scomparire. E sarebbe gravissimo se ciò dovesse verificarsi in presenza di un’amministrazione cittadina che si dichiara attenta e sensibile alla cultura e alla solidarietà sociale”.

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