

Vi sorgerà l'emoteca della Asl, scartata in consiglio l'alternativa di insediarla a "Collina della Pace”, nella vicina borgata Finocchio
Massimiliano Lorenzotti, presidente dell’VIII municipio, intende assegnare subito alla Asl metà dei locali (200 mq su 400 totali) della biblioteca Borghesiana che si trova a largo Monreale, lungo via di Vermicino. S’insedierà una emoteca, luogo in cui si preleva il sangue.
Aperta al pubblico nel 2004 la Borghesiana si trova nel cuore del VIII municipio, fa parte dell’Istituzione Biblioteche del Comune di Roma e svolge un ruolo fondamentale per la diffusione della cultura e della civiltà in una zona periferica, spesso protagonista di episodi di degrado sociale.
La notizia è stata divulgata da un gruppo di cittadini promotori della raccolta firme, “una biblioteca dimezzata è una biblioteca mezza morta”.
“A maggio 2009 abbiamo iniziato a raccoglierle – scrivono nella petizione – speriamo di raggiungere entro giugno 2009 le mille firme e consegnarle al Presidente del Municipio e all’assessore alla cultura del Comune di Roma.”
"Nel consiglio municipale del 12 e 13 maggio 2009 – scrivono i delegati sindacali delle Biblioteche di Roma – è stato discusso e votato un ordine del giorno, presentato dall’opposizione di centro-sinistra e bocciato dalla maggioranza di centro-destra, nel quale si chiedeva di non togliere i locali alla biblioteca e di collocare il nuovo servizio della Asl in un edificio presso la ‘Collina della Pace’, nella vicina borgata Finocchio".
Il capogruppo di maggioranza Battistini, motivando il voto contrario, affermava tra l’altro che l’VIII Municipio “sta condividendo con l’Istituzione Biblioteche il percorso che porterà presto a ufficializzare la decisione di sottrarre alla biblioteca metà della sua superficie per potervi aprire il punto di prelievo sangue della Asl.”
Poco importa se in realtà, dicono i delegati sindacali, “l’Istituzione Biblioteche ha già stanziato i fondi per la ristrutturazione del ‘lato B’ – quello che si vorrebbe ‘donare’ alla Asl – e calendarizzato l’inizio dei lavori subito dopo l’estate”.
Ma è davvero così inutile la cultura in periferia?
“La biblioteca – si legge nel comunicato – serve un municipio di 230mila abitanti, vastissimo e che presenta complesse e difficili problematiche sociali e gravi carenze culturali; ad oggi conta oltre 3.700 iscritti, di cui circa il 50% giovanissimi (dai 5 ai 14 anni); ha prestato complessivamente oltre 50.000 documenti tra libri e audiovisivi e ha realizzato moltissime attività e iniziative culturali (presentazioni di libri; corsi e laboratori di musica, letture ad alta voce, disegno e pittura, informazione medica; giornate di animazione per bambini e ragazzi, rassegne di film, corsi di italiano per adulti; mostre di fotografia, pittura e scultura; incontri e dibattiti su tematiche d’attualità, storiche, sociali e delle donne).
La biblioteca più vicina si trova in via Rugantino, nel quartiere di Torre Spaccata, a circa 10 km di distanza.”
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