Città Giudiziaria: il I Municipio per l’ampliamento lancia l’alternativa interna

Un parcheggio multipiano di circa 5.500 metri quadrati, oggi scarsamente utilizzato e che potrebbe essere trasformato in una nuova sede

Un’area nascosta, poco utilizzata, all’interno del cuore della Città Giudiziaria. Un parcheggio multipiano che, da spazio trascurato, potrebbe diventare la chiave per risolvere uno dei nodi urbanistici più discussi della zona nord di Roma. È la proposta, già nero su bianco in una mozione municipale, che potrebbe riscrivere il futuro dell’ampliamento del Tribunale di Piazzale Clodio.

L’idea arriva dai banchi della maggioranza del Municipio I: invece di costruire un nuovo edificio da 24 metri sul cosiddetto “Pratone” di via Teulada, con tanto di demolizione del distributore e del parcheggio di largo Livatino, si guardi all’interno. Precisamente, al parcheggio a triangolo che si sviluppa tra le mura della Città Giudiziaria, accessibile da via del Casale degli Strozzi.

Uno spazio di circa 5.500 metri quadrati, oggi scarsamente utilizzato – come ha fatto notare il consigliere Renato Sartini (lista civica Gualtieri) – e che potrebbe essere trasformato in una nuova sede per circa 520 operatori, con 49 posti auto annessi.

La proposta punta a ribaltare un approccio: non più consumo di suolo esterno, ma rigenerazione interna. Un’idea che, secondo Sartini, è stata inspiegabilmente ignorata nonostante tre sopralluoghi ufficiali abbiano rilevato l’assenza di alternative progettuali valutate con serietà.

Realizzare lì il nuovo edificiospiega il consiglieresignifica anche intervenire sul degrado che oggi caratterizza l’area, riducendo l’effetto ‘isola di calore’ e integrando meglio il complesso nel contesto urbano e ambientale”.

Non solo. L’ipotesi municipale immagina una struttura “green”, ispirata ai principi del “bosco verticale”, capace di alleggerire visivamente il massiccio volume del Tribunale e mitigare l’impatto ambientale, specie in relazione alla vicinanza con la Riserva Naturale di Monte Mario.

Un messaggio, quest’ultimo, che parla direttamente ai comitati di quartiere, da anni in prima linea per la tutela dell’ultimo grande spazio verde di Prati: il giardino selvatico di via Teulada.

Il governatore Francesco Rocca, all’inizio di maggio, ha firmato un decreto per cercare una soluzione concreta e rapida all’ampliamento, ma i riflettori si sono accesi proprio su quell’area verde che da tempo divide cittadini, tecnici e politici.

Con la mozione ora all’esame del parlamentino del Municipio I, la partita potrebbe riaprirsi. E forse, il futuro della giustizia a Roma potrebbe giocarsi dentro i confini che già esistono.

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