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Civitavecchia: 275 milioni di euro e ZLS per il rilancio del polo industriale

Presentata la nuova strategia della Regione Lazio. La vicepresidente Angelilli: "Fase nuova per il territorio, tra agevolazioni fiscali, credito a tasso zero e burocrazia zero"

Una pioggia di investimenti e una drastica semplificazione amministrativa per trasformare Civitavecchia nel cuore pulsante della logistica regionale.

La Regione Lazio ha scelto la città portuale per presentare il nuovo sistema integrato di finanza agevolata: un piano strategico da 275 milioni di euro che mette a sistema fondi europei (PR FESR 2021-2027) e risorse della Banca Europea degli Investimenti (BEI).

L’evento, che ha visto la partecipazione dei vertici regionali e delle autorità locali, segna il debutto di due pilastri per il territorio: l’ingresso di Civitavecchia nel Consorzio Industriale del Lazio e l’operatività della Zona Logistica Semplificata (ZLS).

Porto e ZLS: il volano dello sviluppo

Grazie alla sua posizione baricentrica nel Tirreno, Civitavecchia è tra le prime quattro città laziali a beneficiare della ZLS. Per le imprese del comprensorio, questo si traduce in un pacchetto di vantaggi competitivi senza precedenti: credito d’imposta, forti agevolazioni fiscali e, soprattutto, l’abbattimento dei tempi burocratici grazie allo Sportello Unico Digitale e all’Autorizzazione Unica.

“Per Civitavecchia si apre una stagione nuova”, ha dichiarato la vicepresidente della Regione e commissario di Governo, Roberta Angelilli. “L’integrazione nel Consorzio Industriale e la ZLS sono strumenti concreti per attrarre capitali e rafforzare il ruolo del territorio nel sistema produttivo nazionale”.

La mappa dei finanziamenti: dal microcredito ai “green bond”

Il pacchetto finanziario illustrato da Lazio Innova è già operativo per diverse linee di intervento, con l’obiettivo di sostenere le PMI in ogni fase del loro ciclo di vita.

I bandi già aperti (dall’11 maggio):

Nuovo Fondo Piccolo Credito (51,7 mln): Prestiti a tasso zero fino a 50mila euro per le imprese già consolidate.

Nuovo Fondo Futuro (12,3 mln): Microcredito fino a 25mila euro per start-up, professionisti e progetti di autoimpiego.

Fondo Patrimonializzazione (13,4 mln): Finanziamenti fino a 500mila euro per rafforzare la struttura delle imprese a fronte di aumenti di capitale.

In arrivo nel corso del 2026:

Il piano salirà di giri nei prossimi mesi con lo sblocco di 120 milioni di euro di provvista BEI destinati a progetti di innovazione e sostenibilità (con contributi a fondo perduto per abbattere gli interessi) e l’attivazione di sezioni speciali dedicate a giovani imprenditori e artigiani (16 milioni).

Finanza alternativa e garanzie

Per superare lo scoglio del credit crunch bancario, la Regione ha potenziato il Basket Bond Lazio (26 milioni), che permette alle PMI di emettere minibond garantiti, e ha rifinanziato la Sezione regionale del Fondo di Garanzia con 20 milioni di euro, portando la copertura sui prestiti bancari fino all’80-90%.

Semplificazione: lo Sportello Unico

Al centro della strategia non ci sono solo i capitali, ma anche il tempo. Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa, e il commissario del Consorzio Industriale, Raffaele Trequattrini, hanno ribadito l’importanza dello Sportello Unico per le imprese, che agirà come interlocutore unico per eliminare i colli di bottiglia autorizzativi che per anni hanno frenato lo sviluppo dell’area industriale e portuale.

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