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Colli Aniene e le multe collettive dell’AMA

Sconcerto degli utenti AMA di Colli Aniene, gli stessi che per primi a Roma accolsero favorevolmente la sperimentazione del sistema innovativo di raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti, gli stessi che, pur non supportati a suo tempo da un’informazione accettabile, oggi sono i migliori nella pratica, e incredibilmente sono costretti a difendersi nei confronti dell’AMA.

Retake Roma Colli Aniene 1L’Azienda infatti, che nulla si rimprovera delle sue manchevolezze riconosciute a livello mondiale, neppure della beffa dell’alleggerimento (solo decantato) delle bollette, da un po’ di tempo ha cominciato a comminare, incrementandole, l’emissione di multe collettive per pretesi errori nella deposizione dei rifiuti negli appositi contenitori. Errori rilevati in maniera evidentemente di parte e tanto discutibile nella puntigliosa osservanza, da far sorgere, visti i tempi, l’impressione del poco chiaro.  E’ stato così che la gragnuola di multe collettive e il senso di sopruso e vessazione dei colpiti, sono stati raccolti dai Comitati che hanno presentato una Petizione Pubblica per arginare l’inteso arbitrio dell’AMA e modificare il “Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani”

Retake Roma Colli Aniene  2Si è giunti perciò, il 6 novembre 2015 ad interessare la commissione ambiente del IV Municipio, presieduta da Nicolò Corrado. Questi, ha incontrato le Associazioni di Colli Aniene ed intende venire assolutamente  a capo della vexata quaestio. In rappresentanza dell’AMA il Dr. Giovanni Vancheri responsabile della municipalizzata per il IV Municipio e Antonio Barcella, autore della richiesta di incontro.  In conclusione, il dettagliato Ordine del Giorno sulle ragioni della protesta, si è concluso con le richieste:
Al presidente del IV Municipio e alla Commissione Ambiente di intervenire presso il Sindaco di Roma e all’Assessore all’Ambiente al fine di cambiare il “Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti urbani” in modo da non consentire ad AMA di comminare sanzioni collettive DISCRIMINATORIE e INGIUSTE ma di perseguire l’effettivo artefice dell’infrazione alle regole di ripartizione del rifiuto;

Al presidente del IV Municipio e alla Commissione Ambiente di intervenire verso AMA per sospendere temporaneamente il sistema sanzionatorio collettivo e di avviare azioni informative e di formazione assistita con l’utilizzo di opuscoli, pubblicazioni e simulazioni.

I Comitati si riservano di attivare tutti i mezzi di protesta consentiti  per difendere l’utenza da “questo sistema sanzionatorio avvertito da noi come discriminatorio e ingiusto”.
Qui, ci spiegano, non si intende negare all’AMA la legittimità sanzionatoria, ma rifiutano decisamente il concetto di multa collettiva praticata nell’impossibilità di sanzionare i reali responsabili. A questo proposito, preziosa è la citazione latina per chiarire l’atteggiamento dell’AMA. Il principio infatti dell’ “Unum castigabis, centum emendabis (Ne castigherai uno, ne correggerai cento), viene violentato e applicato dall’AMA secondo la logica perversa del colpire cento per educarne uno. Questo nella più benevola ed onesta delle interpretazioni di quanto accade. Inoltre, non è ragionevolmente ammissibile che la facoltà di applicare sanzioni venga concessa alla stessa parte interessata che potrebbe, con questo sistema “fare cassa” ai danni dei cittadini. Comunque, la facoltà sanzionatoria, per essere obiettiva ed imparziale, dovrebbe essere devoluta ad un soggetto giuridicamente definibile “indifferente”, fornendo anche la facoltà da parte degli utenti di verificare ed eventualmente contestare.

L’audizione si è conclusa con la promessa del presidente della Commissione ambiente del municipio Nicolò Corrado: “Effettueremo altre commissioni sul tema con l’obiettivo di redigere un documento da sottoporre al consiglio del IV municipio che impegni il comune a individuare fin da subito un percorso per far sì che il prima possibile a Roma si arrivi al l’individuazione del conferimento dei rifiuti al singolo cittadino così da rendere più puntuale e personale la tariffa rifiuti e le sanzioni”.

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