Com’è invecchiata la rivoluzione di Fidel

Fino al 12 aprile la mostra fotografica di Manolo Cinti sui simboli di Cuba da ieri a oggi

“Decorazione o Propaganda?” Questo il titolo della mostra che il fotografo Manolo Cinti ha dedicato a Cuba, inaugurata il 4 aprile scorso a Roma presso la Galleria Studio Legale, in via della Vetrina 9.

L’esposizione, che durerà fino al 12 Aprile e che sarà aperta dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, si inserisce nella cornice di FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma ed è promossa dalla Galleria Studio Legale in collaborazione con l’associazione culturale Makenoise e curata da Salvatore Sanna.

La propaganda del regime cubano, nonostante il recente passaggio di testimone a Raul Castro, fratello del Lìder maximo, punta ancora oggi sui vecchi slogan rivoluzionari degli anni ’60, specchio questo di una crescente distanza tra la politica castrista e la vita quotidiana della popolazione. Quanto può dirsi ancora forte l’antico sentimento politico? Quanto, piuttosto, ridotto a mero ornamento di una originale carica patriottica e rivoluzionaria che del passato conserva solo la maschera? Il lavoro di Manolo Cinti, che non scaturisce da una dogmatica premessa ideologica, invita a far riflettere sulla residua capacità di attrazione della propaganda comunista, in un paese che sembra ormai assuefatto e dimentico della vecchia passione.

I tempi cambiano e la fotografia ha il potere di registrare anche lo slittamento di senso di una iconografia che è stata nuovissima e avanguardistica e che, in assenza di un reale ripensamento, testimonia la contraddizione di una rivoluzione che invecchia insesorabilmente.

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