Come non amare i Pini di Roma?

L'Associazione Amici dei Pini di Roma invita a conoscerli meglio, venerdì 4 ottobre 2019 alle ore 16:00 presso la Sala dell'Aranciera nell'Orto Botanico in Trastevere
Carla Guidi - 27 Settembre 2019

Appuntamento venerdì 4 ottobre 2019 alle ore 16:00 presso la Sala dell’Aranciera nell’Orto Botanico di Roma, Largo Cristina di Svezia, 24 – Rione Trastevere. INGRESSO LIBERO

Sarà un incontro interessante ed istruttivo poiché non solo focalizzato alla premiazione del Concorso fotografico “I Pini di Roma”, ma soprattutto l’occasione di ascoltare ed interagire con i relatori di importanti conferenze, utili a tutti coloro che amano gli alberi ed i pini in particolare. Fondamentali per tutti coloro che desiderano conoscere meglio la storia di questi magnifici esemplari arborei e meglio difenderli dall’incuria o dalle aggressioni, anche condominiali, ma che non hanno mai avuto occasione di approfondire questi argomenti con esperti del settore. Organizzazione a cura dell’Associazione Amici dei Pini di Roma.

Interessante anche conoscere il risultato di questa prima edizione di un concorso fotografico sugli alberi dal titolo così suggestivo “I pini di Roma – Per promuovere e valorizzare la bellezza del Pinus pinea e la sua importanza nel paesaggio e nel contesto urbano romano”. I lavori dei giurati si sono conclusi alla fine di luglio e la giuria era composta da personaggi di rilievo, conosciuti per il loro impegno professionale:

– Margherita D’Amico, giornalista – Mauro Benedetti, Fotografo, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – Pascale Huitorel, curatrice esperta di fotografia naturalistica – Nicolò Giordano, Tenente Colonnello del CUFAA – Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri – Susanna Spafford, Presidente dell’Associazione Amici dei Pini di Roma – Antimo Palumbo, Vicepresidente dell’Associazione Amici dei Pini di Roma, scrittore e storico degli alberi, come lui stesso si definisce – attivo organizzatore/conferenziere di incontri periodici su queste tematiche nelle ville romane e in località significative, da questo punto di vista, del Lazio ma non solo – https://antimopalumbodiariodibordo.wordpress.com/

Come tiene a sottolineare Susanna Spafford – Presidente dell’Associazione Amici dei Pini di Roma riguardo all’incontro del prossimo 4 ottobre: “ Sarà una bellissima festa in una cornice d’eccezione, un’occasione per incontrarci di persona e conoscerci meglio: partecipate numerosi e portate i vostri amici! Nel frattempo, tutte le foto inviate al concorso sono state pubblicate sul nostro profilo Instagram e sulla nostra pagina Facebook mostrando lo sguardo sempre diverso e speciale con cui i partecipanti hanno raccontato la presenza del Pinus pinea nella nostra città. Condividetele sui vostri profili e aiutateci a diffondere la bellezza e la cultura che quest’ albero meraviglioso porta con sé. Ringraziamo di cuore tutti i partecipanti, la cui creatività e impegno hanno reso davvero arduo il lavoro della giuria. Il vostro contributo è prezioso per ricordare a tutti, anche ai più distratti, l’importanza che il pino domestico riveste nel paesaggio urbano romano, e la necessità di valorizzarlo e tutelarlo per le prossime generazioni.” https://amicideipinidiroma.blogspot.com/

È interessante sapere che per l’alto numero di esemplari in Italia, il Pinus pinea viene da molti considerato l’albero simbolo del Paese, tanto che negli stati anglosassoni il pino domestico viene denominato “Italian stone pine” ed in Francia “Pin d’Italie”!!!

Un tempo Roma era La città simbolo del Gran Tour, meta dei giovani nobili europei, che non disdegnavano portar via “per ricordo” frammenti di archeologie, perfino sparando con i fucili per staccare pezzi di affreschi e mosaici. Fortunatamente invece i pittori detti del Vedutismo, paesaggisti della Campagna Romana (ma anche letterati come Goethe che illustrava con disegni il suo diario del Viaggio in Italia) volevano riportare in patria solo l’incanto dei paesaggi che li avevano affascinati; mentre la Campagna Romana, numinosa e pagana, regina di antichi splendori, di fatto era abbandonata a se stessa.

Ne è passato del tempo anche da quando, la troppo disinvolta antropizzazione aveva trasformato inesorabilmente, col cemento, città e paesaggio. Giulio Carlo Argan, primo sindaco non democristiano della Roma repubblicana dal 1976 al 1979, l’aveva così definita: “Più che una città, Roma è una polenta molle scodellata”.

Da lì a poco sarebbe anche sparito il prezioso Ponentino, lo storico e delicato zéfiro, fresco, profumato di mare, che ripuliva la città e la rendeva ricca di qualcosa di insostituibile, bloccato dalle costruzioni di alti, compatti e brutti edifici tra Roma ed il mare, nella endemica carenza di un piano urbanistico, nonostante lo storico anatema di Italo Insolera. Con l’aria di mare ora stanno sparendo anche i polmoni verdi ed i suoi abitanti …

Concludo con un ricordo personale. Come tanti altri, venuta ad abitare a Roma per amore o forse catturata da quel magnetismo che questa città ancora possiede, ero già stata rapita dalle note di un famoso poema sinfonico di Ottorino Respighi che avevo sentito per radio da bambina – I Pini di Roma, nel quale descriveva l’ubicazione e la poesia della luce nel corso delle ore della giornata. Ciascun movimento descrive l’ubicazione di un gruppo di pini di Roma, nel corso delle ore della giornata. Ricordiamolo come un appello ad amare gli alberi e questo fragile e suggestivo abitante della nostra città, documentandone la bellezza e la poesia anche con le foto.

 

PROGRAMMA

Ore 16:15 saluti iniziali

Ore 16:30 il Pino nell’archeologia, breve excursus storico a cura di Laura D’Erme, Archeologa

Ore 16:45 Come si semina un Pino? Dimostrazione pratica a cura di Antimo Palumbo, Storico degli Alberi

Ore 17:10 Condominio e Pini, quali azioni intraprendere per opporsi al taglio? A cura di Guglielmo Calcerano e Susanna Spafford, Avvocati

Ore 17:30 presentazione delle fotografie partecipanti al concorso e premiazione dei vincitori

Ore 18:15 saluti finali

 


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