

A rischio numerosi eventi dell’Estate romana 2008
Che alcuni eventi dell’Estate romana erano a rischio ce lo aspettavamo. Meno che dovessero passare tutti al vaglio di una Giunta che ha già annunciato l’uso della scure su quella che, da decenni, è la manifestazione più partecipata e vissuta dai cittadini romani e non solo (se si considera la “Notte bianca”).
Senza tenere conto che il Comune di Roma, nel bilancio 2008, aveva già impegnato 5 milioni di euro per i bandi sulle attività culturali. Finanziamenti ripartiti così: 2 milioni circa per gli eventi dell’Estate Romana, altri 2 milioni per le iniziative dei Municipi e dei Teatri di quartiere, 1 milione per il circuito “5 per 5”. Sulla destinazione di tali fondi, al momento della proposta, occorre sottolineare che nessuno aveva trovato modo di eccepire, né i gruppi di opposizione, né gli uffici di controllo.
L’emanazione dei relativi bandi da parte della Giunta Veltroni è apparsa perciò logica e conseguente, come pure l’esame e la valutazione dei progetti da parte delle Commissioni competenti. Tuttavia, a causa della verifica dei conti richiesta dal sindaco Alemanno alla Ragioneria generale, la graduatoria, benché pronta da un pezzo, non può essere pubblicata.
E l’Estate romana, che già aveva dovuto dar luogo alle prime rappresentazioni, è ancora al palo di partenza, con i bandi sospesi che alimentano le giuste preoccupazioni degli operatori del settore. Operatori che, è bene dirlo, hanno ingaggiato artisti e maestranze, investito in risorse, spazi, strutture e mezzi di comunicazione.
Oggi Roma è città culturalmente immobilizzata dove sembra tornare in auge l’antico refrain democristiano sugli alti costi della cultura. Forse Alemanno e il suo assessore Croppi dovrebbero fare più chiarezza in fatto di politica culturale. Magari dicendo subito che l’Estate romana è “roba d’altri tempi” e che i soldi, vista la difficoltà anche per il nuovo sindaco di rinunciare ai tappeti rossi, saranno utilizzati per tenere in piedi grandi eventi cinematografici come la “Festa di Roma”. Dove intanto, al vertice dell’omonima fondazione, al posto di Bettini, approda Gianluigi Rondi. Dalle prime dichiarazioni, in sintonia con la nuova Giunta, il nuovo presidente sembra voler dare all’evento un’impronta più “nazionale”. Sarà un bene? Chissà…
Estate Romana a rischio per i tagli
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