Concertone di Capodanno, arrivano le tecnologie a emissioni zero

Grazie al sistema Ecoluce si annullano le emissioni di CO2 e si riduce l’impatto acustico
La Redazione - 30 Dicembre 2013

Roma Capitale ha deciso di sperimentare, in occasione del concertone di Capodanno, una tecnologia innovativa, Made in Rome, alternativa al tradizionale gruppo elettrogeno (generatore elettrico da fonte fossile), ideata e realizzata per annullare le emissioni di CO2, eliminare i relativi fumi e ridurre l’impatto acustico. Tutto il backstage e le torri di ritardo audio (torri delay), posizionate tra il pubblico durante i grandi eventi live allo scopo di diffondere il suono a grande distanza dal palco, solitamente sostenuti energeticamente con gruppi elettrogeni tradizionali, verranno sostituiti da speciali e potenti generatori ecologici, preventivamente caricati da fonte rinnovabile, ossia da energia solare.

Il sistema Ecoluce, oltre a rendere nullo l’impatto ambientale di solito provocato dai gruppi elettrogeni, tutela il pubblico da una inutile esposizione e riduce drasticamente il cablaggio di corrente necessario all’allestimento delle torri stesse. Si tratta di un progetto realizzato da una società, la Ecoluce Tecnologie s.r.l, emanazione di una spin-off dell’Università di Roma – Tor Vergata, titolare di un brevetto concesso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Questa sperimentazione sarà utile a Roma Capitale per dare inizio a un percorso che, a partire dal sempre maggiore impegno per una sostenibilità ambientale dei grandi eventi, diventi trainante e di esempio per cittadini, amministratori ed operatori che vorranno rendere la città di Roma più vivibile ed attenta nell’emissione di quei gas ad effetto serra che sono la causa prima del cambiamento climatico. La città di Roma diventa così sempre più un soggetto attivo verso gli obiettivi comunitari.


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