Municipi:

Concita De Gregorio: nuovo direttore de l’Unità

Scelta da Soru, il nuovo editore, succede ad Antonio Padellaro

La notizia rimbalzata dalla Sardegna che, con qualche strascico polemico, era già stata data per sicura dal luglio scorso adesso è ufficiale: dal 22 agosto il nuovo direttore del giornale fondato da Antonio Gramsci è Concita Di Gregorio.

La storica svolta voluta dal nuovo editore Renato Soru, “mister Tiscali”, l’uomo che ha dichiarato guerra a barche e ville di lusso, mette per la prima volta una donna alla guida di un quotidiano politico nazionale. In realtà, andando indietro con la memoria, un paio di precedenti si riescono pure a trovare. Quelli di Matilde Serao al Mattino di Napoli (inizio Novecento) e di Pialuisa Bianco a l’Indipendente di Milano (effimera esperienza che si consuma in pochi mesi, nel 1994). Due soli casi in un secolo che testimoniano l’assoluta egemonia del maschio (o meglio della cultura maschilista) nel ricoprire certi ruoli.

Concita De Gregorio, toscana di origini catalane, 45 anni, tranne la parentesi d’esordio nel Tirreno, la sua carriera di giornalista l’ha fatta quasi interamente a la Repubblica, occupandosi di cronaca politica e di costume. Non trascurabile la sua attività di scrittrice che ha visto la pubblicazione di almeno due libri di successo: Non lavate questo sangue, diario dei giorni del G8 a Genova e Una madre non lo sa, finalista del premio Bancarella l’anno scorso.

Pensare che nel delicato incarico l’hanno preceduta persone come Ingrao, Pajetta, Macaluso, Reichlin, D’Alema, Veltroni, oltre che da Colombo e Padellaro, dovrebbe intimidirla. Ma secondo Gentiloni, ministro ombra del Pd, il nuovo direttore “possiede tutta la bravura e l’esperienza necessaria per riuscire”. Apprezzamenti le vengono pure da Antonio Di Pietro (“una giornalista di grande professionalità e autonomia”) e da Piero Sansonetti, direttore di Liberazione, il quale va addirittura oltre (“De Gregorio è la migliore giornalista italiana”).

A questo punto, svolta storica a parte, resta da capire quale sarà la nuova linea editoriale. A dire il vero qualche preoccupazione in questo senso Marco Travaglio ce l’ha, e in qualità di collaboratore de l’Unità, vorrebbe subito dei chiarimenti sulle ragioni del cambiamento. Anche perchè, proprio la vocazione “dipietrista” del giornale, auspici Padellaro e Colombo, ha permesso quello straordinario rilancio che, dopo la sua chiusura, ha portato a “tirare” le attuali 50 mila copie giornaliere.

In redazione, intanto, continuano ad intrecciarsi i messaggi di auguri per Concita e quelli di ringraziamento per Padellaro.

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